Spreco alimentare: ogni italiano butta 145 Kg di cibo all'anno nella spazzatura

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In occasione della Giornata nazionale contro lo spreco alimentare, ideata e istituita nel 2014 dal Ministero dell'Ambiente in collaborazione con la campagna Spreco Zero e Università di Bologna, che si tiene il 5 febbraio prossimo, il Comune di Trento invita tutta la cittadinanza ad aderire adottando iniziative famigliari e personali contro gli sprechi di cibo.L'invito a tutti i cittadini è quello di partecipare, per tutta la giornata di lunedì, all'evento su Facebook A Trento non si spreca condividendo foto, video, ricette e buone pratiche per recuperare gli avanzi di cibo e contrastare lo spreco alimentare. Ogni giorno fra ciò che rimane nel piatto, nel frigo e nella dispensa di casa gli italiani buttano via circa 100 grammi di cibo: una quota che moltiplicata per 365 giorni all'anno è pari a 36,92 kg di alimenti, per un costo di 250 € annui.

La città di Roma con il progetto dell'Acli, il pane a chi serve, ogni giorno dona alle tante mense dei poveri presenti in città l'invenduto dei panifici cittadini, con un recupero giornaliero di circa 40 mila chili di pane. E il 35% potrebbe essere recuperabile. Di questo miliardo, 222 milioni sono le tonnellate di cibo che vengono sprecate nei Paesi industrializzati: una cifra che, da sola, sarebbe sufficiente a sfamare l'intera popolazione dell'Africa Sub-sahariana.

Si tratta, è bene sottolinearlo, di stime: la misura e la definizione stessa di spreco alimentare non sono univoche a livello internazionale, e anche limitandoci ad osservare quanto accade nel nostro Paese - dove allo spreco di cibo si affianca la presenza di 8,3 milioni di persone in povertà relativa, di cui circa 4,6 in povertà assoluta, ovvero con difficoltà di accesso al cibo - non è semplice offrire dati certi.

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Nessun alimento è escluso: ogni anno sprechiamo il 45% della frutta e della verdura prodotte, il 35% del pesce e dei frutti di mare, il 30% dei cereali, il 20% dei legumi, il 45% dei tuberi, il 20% dei latticini e il 20% della carne. Proprietà nutrizionali inalterate anche per panificati (al massimo perdono fragranza), pasta (meglio senza condimenti), carne (ma dev'essere surgelata in piccole porzioni), legumi (perdono un po' di sapore, ma sono meglio di quelli in scatola, ricchi di sale).

"L'auspicio", affermano i Consiglieri Pozzi, Villa e Marinari, "è che alla prossima Giornata nazionale contro lo spreco alimentare, l'Amministrazione di Merate possa rendicontare non tanto quanti kg di alimenti siano stati scartati dai nostri alunni, bensì quante porzioni siano state consegnate alle famiglie del territorio che possono averne reale necessità". La mostra "Primo non sprecare, secondo Altan". Il tratto inconfondibile e la fulminea ironia di Altan hanno immortalato le sirene delle offerte 2×3, la bulimia da acquisto al supermercato e altri momenti di ordinaria quotidianità sprecona dei consumatori italiani. Bisogna innanzitutto riconoscere che il cibo è parte di un sistema interconnesso, dal campo alla tavola. "E' necessario tornare ad educare al rispetto del valore del cibo, alle quantità che acquistiamo".

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