Speciale Ict: Tim, ok a societarizzazione della rete

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Lo ha detto l'a.d. di Telecom I., Amos Genish, al termine dell'incontro, giudicato "molto positivo", al Mise con il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, al quale ha presentato il progetto. Quello della separazione della rete di Tim, ha aggiunto il manager, "è un passo gigantesco nel quadro regolatorio italiano, che ne farà il miglior modello in Europa sulla separazione: l'Italia sarà il numero uno su questo modello".

Lo stesso amministratore delegato ha confermato la volontà di creare un'entità separata, totalmente controllata da Tim e caratterizzata da alti livelli e standard di corporate governance.

"A questo punto, dopo il lavoro col Ministero e con l'Agcom, questo piano avrà chiaramente bisogno dell'approvazione del board e aspettiamo questo per finalizzare l'operazione", ha aggiunto Genish.

Il Consiglio di amministrazione della Tim esaminerà - insieme al nuovo Piano industriale - anche il progetto di separazione della rete dei cavi. Un risultato salutato da Calenda, solitamente restio agli entusiasmi, come un "dato epocale perché di questa cosa si parla da 20 anni e per la prima volta viene presentato un piano razionale, articolato che prevede una societarizzazione della rete".

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Il boato è stato fortissimo ed è stato udito a chilometri di distanza, in tutti i Comuni limitrofi e non solo. Al momento risultano sei codici gialli, un rosso e un numero imprecisato di persone soccorse in codice verde.

Lo spin off della rete andrebbe incontro ai desiderata del Governo, che vede con preoccupazione il "controllo di fatto" (secondo la Consob) dell'azionista francese Vivendi sugli asset strategici per la sicurezza nazionale di Tim, fra cui la rete che peraltro è un asset strategico per la stessa Tim che la valuta intorno ai 15 miliardi di euro. Ci vorranno diversi mesi prima che il progetto, se si concretizzerà, vada in porto.

Quanto al ricorso sul Golden power presentato da Tim "non se ne è neanche accennato, loro - spiega il ministro - l'hanno dovuto fare, ma mi hanno ribadito che vogliono essere costruttivi e adempienti" con le indicazioni del provvedimento.

A chi chiedeva se nel nuovo board della società separata ci sarà una persona di gradimento dell'esecutivo, Calenda ha precisato che "già il golden power prevede una persona di gradimento" nel board di Tim.

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