Sparatoria a Macerata, sette feriti tutti di nazionalità straniera

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E così il britannico Guardian titola "Mancato candidato della Lega Nord fermato per gli spari ai migranti", mentre l'Independent parla di "Spari in corsa in Italia: sparatore 'che ha preso di miro' apre il fuoco sui passanti nella città di Macerata".

I colpi di pistola sono partiti da un'Alfa Romeo 147 nera - a bordo della quale era Traini - che si spostava per le vie della città, sparando e terrorizzando i cittadini. L'aggressore si Chiama Luca Traini, originario di Tolentino incensurato alto circa un metro e ottanta, fisico atleta, capelli rasati è proprio lui che nella mattinata di ieri ha sparato ferendo ben 6 africani. A bordo dell'auto è stata ritrovata la pistola, insieme a una tuta mimetica, piume bianche sul cruscotto, appunti presi a suo tempo a penna e bottiglie d'acqua. I colpi in particolare sono stati esplosi in via Cairoli, in via Spalato e anche in via dei Velini, zone toccate dalle indagini per il caso di Pamela Mastropietro. La stessa zona in cui si sono state trovate le valigie della ragazza fatta a pezzi, Pamela Mastropietro. Si è poi girato verso la piazza, ha fatto il saluto fascista. Il sindaco, Romano Carancini, intanto dai profili social del Comune ha lanciato un appello: "Restate tutti in casa fino a nuova comunicazione".

L'accusa ai danni di Traini - che è stato candidato della Lega alle amministrative di Corridonia - è di tentato omicidio.

L'allarme nella città è durato circa un'ora: i primi colpi sarebbero stati sparati intorno alle 11, e ci sono state diverse sparatoria in altrettanti punti della città. Invito gli organi di informazione a definire i fatti di Macerata per quello che sono un atto terroristico di matrice fascista. "Responsabili morali chi ci riempie di clandestini". Quando sono arrivati i carabinieri lo sparatore non ha opposto resistenza.

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Le cause dell'incidente non sono ancora chiare, le autorità stanno indagando su cosa possa aver fatto deragliare il treno. Ma un funzionario locale ha detto che "al momento non ci sono pericoli per la salute pubblica".

Atmosfera irreale in centro con gente barricata in casa e nei negozi, anche il sindaco ha invitato i cittadini a non uscire.

Per adesso si segnalano due feriti.

"Chiunque spari è un delinquente, a prescindere dal colore della pelle" ha ribadito invece Matteo Salvini.

Il premier Paolo Gentiloni ha lasciato in anticipo un'iniziativa elettorale con Emma Bonino per seguire da palazzo Chigi gli sviluppi della sparatoria ed è costantemente in contatto con il ministro Marco Minniti e con il capo della polizia Franco Gabrielli.

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