Onu, si temono 90 affogati in un naufragio al largo della Libia

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Il naufragio, in particolare, è avvenuto al largo delle coste nord-occidentali libiche. L'imbarcazione sarebbe affondata e con essa il carico di vite umane, circa una novantina di migranti, per la maggior parte pakistani. I cadaveri di 10 persone, otto di nazionalita' pakistana e due libici, sono stati recuperati insieme a tre sopravvissuti sulla costa di Zuara. Riguardo ai 3 sopravvissuti, Headon ha dichiarato che "due hanno nuotato fino a riva, mentre un altro è stato salvato da un pescatore". La cifra di 246 migranti deceduti rende il gennaio 2018 "il secondo più mortale nel Mediterraneo dal giugno 2017", nota l'Oim.

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"Ogni vita persa in mare e' una vita di troppo persa" ha commentato la portavoce della Commissione Catherine Ray. Lo denuncia l'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) che parla di soli 3 superstiti. "Continueremo le nostre azioni laddove le nostre imbarcazioni possono operare", ha concluso. Sono 246, quasi tutte sulla rotta che porta all'Italia, le morti di migranti registrate dall'Oim nel primo mese di quest'anno. L'Oim, inoltre, precisa che sulla rotta mediterranea centrale, quella che dalla Libia porta all'Italia, le morti sono state 218. In tutto si calcola che nel 2017 i cittadini pachistani arrivati in Italia attraverso la Libia sono stati almeno 3138; mentre dall'inizio dell'anno i migranti arrivati dal Pakistan sono stati 240, a fronte degli appena 9 dello stesso periodo dell'anno scorso. A dicembre 2017 i morti erano stati 23, il numero più basso da gennaio 2014.

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