I conti in rosso di Deutsche Bank fanno cadere i listini europei

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Lo STOXX perde il 2,6% sinora nella settimana, il peggior ribasso da agosto, penalizzato dalla risalita dei rendimenti dei bond, sulle attese di nuovi rialzi dei tassi, e dalla forza dell'euro che hanno eroso i guadagni messi a segno in uno scopiettante inizio d'anno.

A scatenare la fuga dal titolo il bilancio pubblicato in mattinata che ha sancito per la big bank tedesca il terzo anno consecutivo di perdite.

Uniche note positive sono BPER Banca, +0,17% a 4,669 euro e Mediobanca, +0,34% a 9,922 euro, dopo che la Bce ha autorizzato l'istituto di Piazzetta Cuccia all'utilizzo di modelli interni di risk management.

L'azionario europeo si avvia a metà seduta a chiudere la sua peggior settimana in sei mesi, appesantito dal netto calo di Deutsche Bank dopo conti poco incoraggiante che hanno depresso tutto il settore bancario.

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Il titolo - dopo i conti - ha messo la quarta ed è tornato sopra quota record 100 euro a 100,5 euro ai massimi da novembre 2017. L'ebitda e' pari a 1,036 miliardi (+23% e +18% adjusted), con un margine al 30,3% (29,8% al netto delle coperture valutarie).

Il Cet1 a fine 2017 è risultato del 14%, mentre l'attivo ponderato per il rischio è stato pari a 344 miliardi di euro.

Deutsche Bank ha infatti annunciato di aver chiuso il 2017 con una perdita di 497 milioni di euro, a causa in particolare del contesto "sfidante" dei mercati, del calo dei ricavi legati alle attività di investment banking e della riforma fiscale Usa, che porterà benefici a medio termine ma intanto ha comportato un onere "una tantum" di 1,5 miliardi di dollari. Male anche i ricavi da trading trimestrale, crollati del -27% a 886 milioni.

Il titolo così finisce nel mirino delle vendite a Francoforte, segnando stamani -5,6% a 13,95 euro. Sotto pressione a Milano Banca MPS (-2,1%), Intesa Sanpaolo (-1,1%) e Banca Carige (-2,3%).

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