Facebook vieta le pubblicità sulle criptovalute. Anche su Instagram

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Dopo avervi mostrato la rivoluzione in atto per quanto riguarda il News Feed e il nuovo tool dedicato ai gamers, vi comunichiamo che Facebook si è schierato assolutamente contro le pubblicità sulle criptovalute. Mueller, durante un'intervista a Bloomberg, ha affermato che l'istituto tedesco raccomanda di stare alla larga da Bitcoin e criptovalute in generale. Ricordiamo che all'inizio di gennaio lo stesso Ceo, Mark Zuckerberg, aveva pubblicamente elogiato le monete matematiche in un post, considerandole uno degli strumenti - insieme alla crittografia - che permettono di "restituire potere nelle mani delle persone" togliendolo dai "sistemi centralizzati". E si era ripromesso di studiare gli aspetti negativi e positivi di tali tecnologie. Certo, non è chiaro se con l'acqua sporca verrà buttato anche il bambino, ovvero se la mannaia colpirà qualsiasi servizio, indipendentemente dalla sua serietà, legato al mondo delle monete matematiche. "Diverse aziende che pubblicizzano ora ico e criptovalute non operano però in buona fede", mette in evidenza il responsabile della gestione del prodotto del colosso social media, Rob Leathern.

Argentina, Sampaoli svela: "Icardi è vicino al Real Madrid!"
In caso di forfait di Icardi , dunque, Spalletti potrebbe optare per Eder che agirebbe da falso nueve. Il tutto poi accompagnato da una didascalia che lancia ulteriori segnali di addio.

Flavia Scicchitano Pagare l'avvocato in moneta digitale utilizzando le criptovalute per sostenere le spese legali. Ma molti di questi progetti sono ad altissimo rischio, e non mancano le frodi. Questi fenomeni sono legati a doppio filo con altrettanti avvenimenti che sono accaduti nel corso del 2017, vale a dire l'aumento esponenziale del costo del Bitcoin e la creazione di tutta una serie di altre monete virtuali, cloni del Bitcoin e il relativo exploit già avvenuto, per alcune di loro, lo scorso anno (come nel caso di Ethereum, la moneta del futuro si potrebbe dire). "Una truffa sfacciata", secondo le dichiarazioni della co-direttrice della divisione autorità giudiziaria della Sec, Stephanie Avakian, per la quale "AriseBank ha cercato di raccogliere centinaia di milioni dagli investitori mistificando l'azienda e presentandola come la prima banca decentralizzata in grado di offrire la sua criptovaluta per una ampia gamma di prodotti e servizi".

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