Minore aggredito da una baby gang a Napoli, 9 misure cautelari

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Arrivano anche i complimenti da parte del sindaco De Magistris, queste le sue parole: "Voglio congratularmi con la magistratura e la polizia di Stato per aver assicurato alla giustizia i presunti responsabili della vile e criminale aggressione al giovane Gaetano al quale va l'abbraccio forte mio e della città di Napoli".

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Vella ha sottolineato come le barche utilizzate dai trafficanti siano diverse da quelle adoperate dai jihadisti. Alcuni non vogliono farsi identificare e rifiutano di farsi prendere le impronte digitali.

Sono giunte ad una svolta le indagini per l'aggressione ai danni di Gaetano, il ragazzino di 15 anni picchiato nei pressi della metro di Chiaiano a Napoli lo scorso 12 gennaio. I minori appartenenti alla baby gang, destinatari dei provvedimenti restrittivi, sono indiziati del reato di lesioni gravissime. Lì è stato operato d'urgenza e ha subito l'asportazione della milza. Il loro uso di Facebook ha consentito agli inquirenti di risalire ai legami di gruppo e quindi alle singole identita' dei presenti quel pomeriggio del 12 gennaio scorso, quando Gaetano tornava a casa a Melito, dove abita, con la metropolitana insieme ai due cugini, fuggiti davanti agli aggressori. Secondo quanto si e' appreso, anche davanti agli inquirenti un paio di ragazzi del 'branco', tra cui quello che ne e' considerato il leader, hanno mantenuto un atteggiamento spavaldo. Uno dei ragazzini è stato identificato nelle socrse settimane grazie alla collaborazione della madre che ha condotto il figlio al commissariato di Chiaiano perché gli agenti avevano fermato il fratellino, commettendo un errore. "Le forze di polizia ci sono ma serve sostegno per migliorare contesto ed evitare che la stessa sorte di Arturo (altro ragazzo accoltellato a Napoli da una baby gang e per la cui aggressione non ci sono stati testimoni, ndr) tocchi ad altri".

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