Dopo Gomorra Cristiana Dell'Anna in Rocco Chinnici

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Il film, tratto dal libro È così lieve il tuo bacio sulla fronte di Caterina Chinnici, figlia del magistrato, ci offre uno sguardo a 360 gradi di uno dei magistrati più importanti nella storia della lotta alla mafia. Una produzione Casanova Multimedia in collaborazione con Rai Fiction e Luca Barbareschi che vede nel cast anche Cristiana Dell'Anna, Manuela Ventura, Virginia La Tella, Luigi Imola, Bernardo Casertano, Paolo Giangrasso, Bruno Torrisi, Maurizio Puglisi.

Sergio Castellitto è Rocco Chinnici, giusto ma distratto dai dettagli della creazione del personaggio-uomo: la giacca nella maniglia, il caffè a letto, il rito del terzo grado con i potenziali fidanzati della figlia, sono dettagli funzionali ma che senza la costruzione di una vera personalità, acquisiscono troppa importanza a scapito della vera natura delluomo. Il 29 luglio del 1983 il magistrato viene assassinato da Cosa Nostra dinanzi alla sua casa dove viene fatta esplodere una Fiat 126 di colore verde contenente ben 75 chili di esplosivo. Ma sono le ferite le cose che vanno raccontate, il dolore, le piaghe”. Non sapeva che aveva creato quello che di lì a poco sarebbe diventato "il pool antimafia".

Era un uomo che si alzava prestissimo la mattina, lavorava tutto il giorno e, nonostante i suoi impegni di magistrato, era il rappresentante di classe dei figli e non ha mai perso un consiglio di classe.

A interpretare il giudice, l'attore Sergio Castellitto, affiancato da Cristiana Dall'Anna nel ruolo della figlia più grande, Ugo Bentivegna, Manuela Ventura.

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Certo che fermare quei tre piccoletti là davanti, Mertens, Insigne e Callejon sarà dura. "Da Juve e Napoli non si scappa". La sfida al Napoli è piena di emozioni".

Un uomo dimenticato, un eroe che anticipò il lavoro e la terribile fine di Falcone e Borsellino. Certo la mafia ha cambiato le sue modalità perché come diceva mio padre la mafia cambia restando sempre se stessa. Ma, tiene a dire ancora Castellitto, "raccontiamo anche la figura di un uomo che amava confrontarsi con i giovani nelle scuole".

Il film narra la vita professionale di Chinnici, ma anche il romanzo di formazione di Caterina Chinnici, giovane donna del sud che negli anni '70, quando la mafia commetteva efferati delitti come quello di Piersanti Mattarella, Cesare Terranova, Gaetano Costa, Pio La Torre, Carlo Alberto Dalla Chiesa, decide di diventare magistrato come suo padre.

"Certo non è facile accettare per un figlio quel sacrificio ma siamo convinti che quel sacrificio ha avuto un senso". Appresa la notizia della morte del padre, Caterina, anche lei magistrato, che non era in casa, si rifugia a San Ciro, la casa di campagna di famiglia. Certo, la mafia non è stata ancora sconfitta.

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