Cassazione, il figlio della ''coppia dell'acido'' è adottabile

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La Cassazione ha confermatol'adottabilità del bambino nato dalla relazione tra MartinaLevato e Alexander Boettcher, i due giovani responsabili delleaggressioni all'acido messe a segno a Milano. Con la sentenza 1431 depositata oggi (19 gennaio) la Cassazione ha respinto il ricorso dei genitori e confermato l'adottabilità del bambino nato nell'agosto 2015 - quando la Levato era già in carcere - e che oggi è in pre-affido presso una famiglia. Da venerdì, quindi, il piccolo sarà pronto per lasciare la casa famiglia in cui si trova - lì ha ricevuto, a volte, le visite di nonni e genitori - e potrà avere una nuova famiglia. Dopo i primi due gradi di giudizio, il pg della Cassazione, Francesca Ceriani, aveva appunto chiesto di affidarlo ai nonni materni. Senza contare "le anomalie del carattere e della personalità della madre (oltre che del padre), sebbene non integranti patologie psichiatriche definite" e i conseguenti "negativi effetti sulla sua capacità genitoriale, escludendo che lei possa garantire al bambino uno sviluppo psicofisico sereno ed equilibrato negli anni più delicati per la sua crescita".

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Si tratta di un verdetto che Martina ha accolto "con grande delusione", ha riferito il suo legale, l'avvocato Laura Cossar, che preannuncia ricorso davanti alla Corte Europea per i Diritti dell'Uomo: "Non ci arrendiamo - è la sua parola d'ordine - e siamo pronti ad andare a Strasburgo". "I nonni materni sono idonei a crescerlo e ne hanno diritto". Ma per i supremi giudici le cose non stanno così: il bambino è adottabile solo da un'altra famiglia.

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