Addio all'artista Giampaolo Talani, autore di "Partenze"

Share

Nato nel 1955 a San Vincenzo, in provincia di Livorno, Talani ha portato le sue opere, tra l'altro, a Berlino e al Quirinale.

Davanti agli occhi di centinaia di viaggiatori il suo grande affresco 'Partenze' sopra a uno degli ingressi della stazione fiorentina di Santa Maria Novella. Mi ha lasciato un carissimo amico. È suo il merito di aver contribuito a valorizzare l'arte contemporanea toscana nel mondo. Se ne va all'improvviso, inaspettatamente, nel pieno della vita: tutto questo rende ancora più difficile accettare che Giampaolo Talani non ci sia più. Talani, uno dei rinnovatori della tecnica dell'affresco, che ha ridato impulso all'arte pubblica con grandi realizzazioni di forte impatto visivo, è morto nell'ospedale Cisanello di Pisa all'età di 62 anni.

Nel pomeriggio il feretro dell'artista sarà esposto nella Torre di San Vincenzo, in sala consiliare dove il Comune allestirà la camera ardente. Talani è anche autore della scultura Fiorenza in piazza San Jacopino, sempre nel capoluogo toscano. Domani, mercoledì 17 gennaio, alle ore 15, si terranno i funerali nella chiesa di San Vincenzo Ferreri. Di lui si ricordano in particolare le opere create per il Quirinale, in occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell'Unità d'Italia, nel 2011 (stesso anno nel quale partecipò alla Biennale di Venezia): un busto bronzeo di Garibaldi realizzato in due copie e installato nello scalone del Quirinale e al Senato, e il dipinto L'ombra dell'eroe, per la pinacoteca del Quirinale. Attivo e apprezzato sullo scenario nazionale e internazionale, Talani è stato l'unico artista italiano invitato a Berlino, nel 2009, per l'apertura delle celebrazioni del ventennale della caduta del muro, con l'opera 'Die Mauer - Gli ombrelli della libertà'. Non sono mancate pensieri e parole a lui dedicate da parte del mondo politico, dai colleghi artisti e dagli abitanti della Val di Cornia.

Capitale della cultura 2020, Macerata in finale
Casale Monferrato è rientrata tra le 10 città che si contenderanno il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2020 . In palio, oltre alla visibilità che essere capitale della cultura regala c'è anche una dote di un milione di euro.

L'affresco "Partenze", nella stazione di Santa Maria Novella, lo accompagnerà nell'ultimo viaggio, insieme alle tante opere pubbliche che il pittore e scultore aveva dedicato alla sua regione. Tra i temi cari all'artista quello della battigia, segno del suo legame natale con il mare, che ama raffigurare affollata d'estate da un'umanità varia e mutevole: i bagnanti dell'artista toscano non sono in costume, ma in abiti da tutti i giorni.

L'esordio di Talani, dopo il liceo artistico a Lucca e l'Accademia di Belle Arti a Firenze, avviene intorno alla fine degli anni '70: tra il 1979 e il 1985 lavora a una prima opera pubblica, affrescando nella chiesa di San Vincenzo un ciclo di otto storie della Passione di Cristo e quattro Evangelisti.

Share