Eccolo, il Blue Monday: anche il giorno più triste sfruttato dal business

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Oggi, 15 gennaio 2018, terzo lunedì del mese è il giorno più triste dell'anno: si "festeggia il Blue Monday". Se per molti la formula attribuita ad Arnall sarebbe pseudo-scienza, la teoria generale del Blue Monday avrebbe comunque delle conferme a livello statistico e scientifico: secondo quanto riportato dal The Sidney Morning Herald, un sondaggio condotto in Australia dalla compagnia telefonica Telstra ha rivelato come circa 3 millennials su 4 temono fortemente il rientro al lavoro dopo le festività.

Per questo in partnership con Virgin Atlantic e Virgin Holidays, quest'anno ha intrapreso la missione di sfidare alcune delle notizie negative associate a gennaio e smascherare la malinconica mentalità del Blue Monday. In realtà, anche un'agenzia di viaggi inglese, per far fronte al crollo degli affari dei primi mesi dell'anno, incentrò una campagna pubblicitaria sul lunedì più triste e sulla gioia derivante dalla prenotazione di un viaggio, creando probabilmente il precedente per rendere interessante questa giornata anche sul piano commerciale. E non poteva essere che di lunedì, visto che le difficoltà ad iniziare la settimana sono un male di milioni di persone, e ispirano cantanti e scrittori.

Perché questa tristezza? Per motivi legati soprattutto al periodo e a ragioni psicologiche: il meteo, i sensi di colpa per i soldi spesi nei regali di Natale e la difficoltà di realizzare la classica lista dei buoni propositi stilata con l'arrivo dell' anno nuovo. Il lavoro arretrato si ripresenta, magari ancora più amplificato, e l'angoscia comincia sottile ed anche più forte ad impossessarsi di te, senza dare tregua.

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Il concordato sul nucleare di Teheran risale al 2015. È un richiamo severo, di responsabilità nell'ottica americana, ai partner europei.

Il Blue Monday si è addirittura trasformato in un appuntamento fisso nel mondo anglosassone, dove sono nate perfino delle organizzazioni che intervengono per aiutare le persone a superare questa difficile giornata.

Per il giorno più felice dell'anno, invece, bisogna aspettare giugno. Lo psicologo affermò, in un comunicato stampa commissionato da un'azienda di gelati, di aver individuato come giornata più felice del 2005 il 24 giugno, per il 2006 il 23 giugno, e via via altre date, che tendevano a ricadere sempre tra il 21 e il 24 giugno, intorno al solstizio d'estate. Non ci resta che attendere e sperare che almeno questo lunedì passi in fretta!

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