Francia, Lactalis nel ciclone: latte per neonati contaminato

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Il portavoce del gruppo francese, Michel Nalet, ha rinnovato 'le scuse ai genitori' che hanno comprato latte potenzialmente contaminato e ha aggiunto che dall'inizio della crisi l'azienda lavora 'in perfetta collaborazione con i servizi dello stato'.

Si allarga l'allarme per i casi di salmonella dovuti a partite di latte in polvere per bambini prodotti dalla francese Lactalis:i Paesi coinvolti sono almeno 83 e sono state ritirate 12 milioni di confezioni del prodotto. Ancora più grave il fatto che il latte contaminato sia rimasto sugli scaffali di molti supermercati anche dopo che la Lactalis aveva chiesto già a dicembre di ritirare tonnellate del prodotto.

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Il Gruppo si avvale di oltre 3.000 collaboratori e con Spa Egidio Galbani conta 5 stabilimenti in Italia, tutti con le linee produttive certificate secondo il BRC Global Standard Food e con la certificazione ambientale UNI EN ISO 14001. Besnier nella sua intervista a Le Journal du Dimanche ha promesso un risarcimento per tutte le famiglie colpite. E mentre i marchi della grande distribuzione, come Carrefour e Auchan ammettono errori nella "messa al bando" dei prodotti, ma scaricano la responsabilità su Lactalis per aver trasmesso in modo errato i riferimenti dei prodotti a rischio, le associazioni dei consumatori si preparano a una mega-causa contro l'azienda. Per Lactalis, primo gruppo latteario-caseraio del mondo, in Francia una vera potenza industriale, si tratta di un patatrac enorme, al di là dell'immagine. "Il Ministero della salute deve attivarsi immediatamente - chiede l'associazione dei consumatori - per verificare se le confezioni di latte contaminato da salmonella sono state vendute nel nostro paese, e deve dare in tempi brevi informazioni trasparenti ai consumatori". Bruno Le Maire, il ministro del'Economia, facendo riferimento al decreto che ha dovuto promulgare il 9 dicembre per imporre il ritiro dei lotti contaminati (poi non effettuato regolarmente), ha detto chiaro e tondo che "lo Stato ha dovuto sostituirsi a un'impresa inadempiente". "Sarà tutto ritracciato, si prenderannò le misure del caso, si commineranno delle sanzioni se ci sarà bisogno ma la sicurezza alimentare dei cittadini francesi ed europei è una priorità e continuerà ad essere garantita". Anche questa volta non ci ha voluto mettere la faccia. Le accuse sono gravissime, dal momento che il tipo di batterio è lo stesso riscontrato per dei casi che hanno visto lo stabilimento Lactalis incriminato già nel 2005.

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