Elezioni FIGC: tre candidati in corsa, e caos in Lega A

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Se ho la maggioranza? "Certo che ho la maggioranza", le parole da 'brividi' dello stesso Lotito, ormai lanciatissimo nella sua corsa alla poltrona di presidente federale. "Io non mi sono candidato, mi hanno indicato".

La Lega Pro, da parte sua, ha già votato all'unanimità la candidatura di Gabriele Gravina.

"La candidatura di Lotito alla Figc?". Non è impossibile. Lui dice di avere le firme che servono. Ci siamo fermati a parlare delle cose da fare, non so se le metterà nel programma. Quando mi sono candidato l'ho fatto perché ho pensato di poter avere la risposta che si dovesse dare al momento.

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Il candidato rivendica lo slogan della sua campagna elettorale: "A me sembra soltanto un pretesto". Una standing ovation accoglie la candidatura di Onorio Rosati e chiude i giochi col Pd.

Ci potrebbe essere anche il nome di Claudio Lotito nella lista dei candidati alla presidenza della FIGC per il dopo-Tavecchio. Oggi la serie A non si è presentata non avendo raggiunto un accordo su uno di questi o su un altro nome. "Il nostro presidente, Cosimo Sibilia (anch'egli possibile candidato, ndr), cui l'Abruzzo è legato anche come appartenenza - prosegue - sta cercando una sinergia per arrivare a un'elezione in cui ci sia la più grande rappresentatività".

Il volto che più piace all'opinione pubblica, ma che fatica a far convergere su di sé il sostegno dei grandi club è quello di Damiano Tommasi.

Il successore di Carlo Tavecchio, che si è dimesso pochi giorni dopo la mancata qualificazione dell'Italia ai Mondiali 2018, sarà scelto in occasione delle elezioni previste il prossimo 29 gennaio. Il patron biancoceleste si aggiunge a Gravina, Tommasi e Sibilia. "Per la prima volta da un po' di tempo - ha sottolineato Tavecchio - la Lega Serie A si è fatta promotrice di incontri con le altre componenti per valutare le possibilità, per capire". E la strada del dopo-Tavecchio è assai complicata quanto ad alleanze presenti e future: compresa la Serie A, divisa (quasi) a metà.

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