Ultime notizie pensioni anticipate oggi 12/1: già crisi tra Berlusconi e Salvini?

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Nell'immagine si legge una conversazione ipotizzata tra Berlusconi e Salvini.

Gli ultimi dati pubblicati dall'Istat martedì su occupazione giovanile (a novembre il tasso di senza lavoro degli under25 è sceso al 32,7%, restiamo comunque terzultimi in Europa, davanti solo a Spagna e Grecia) e la crescita ininterrotta, da alcuni mesi, dei contratti a termine (e meno dei rapporti stabili) riaccende lo scontro tra Forza Italia e Pd sul Jobs act. Si andrebbe a toccare la flessibilità in uscita prevista dal contratto a tutele crescenti ma soltanto per le nuove assunzioni e non per chi ha un vecchio contratto nelle aziende con più di 15 addetti.

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La vedova ha "ricevuto decine e decine di telefonate di colleghi" di suo marito, anche loro "amareggiati e delusi". Ha già scontato oltre metà della condanna in carcere a Catania, ed ha un residuo pena di meno di 4 anni.

A stretto giro Matteo Renzi, intervenendo a "Circo Massimo", su Radio Capital, ha replicato sull'abolizione del Jobs Act: "Sarà contento il nordest, il mondo produttivo, vorrei vedere che ne pensano gli imprenditori di tornare al mondo del lavoro del passato".

Il nodo candidature - Al Nazareno intanto si susseguono le riunioni su programma e candidature: Martina, Delrio, Orlando e Nannicini hanno iniziato a lavorare sulle proposte da mettere nero su bianco, che forse saranno presentate in una direzione che dovrebbe essere convocata il 16 gennaio. Non è detto che Maroni arrivi a Palazzo Chigi o ad altri incarichi governativi ma è chiaro che se il 5 marzo darà la vittoria al centro-destra, lui diventa una delle carte che Berlusconi potrà giocare contro Salvini. Per Socialisti Gaudenti, che queste cose le fa davvero per satira è "la cosa più triste che abbiamo mai visto". E il Partito Democratico tenta di fare ironia sui social sulle diverse vedute tra Forza Italia e Lega, immaginando una conversazione (inventata e da toni chiaramente irrealistici) tra i due leader. Il leader di FI sulle prospettive della coalizione di centrodestra con Lega, Fratelli d'Italia e Noi con l'Italia di Cesa ha dichiarato: "Non credo che si verificherà una situazione di stallo elettorale che potrebbe rendere necessarie le larghe intese; sono convinto che il centrodestra avrà una maggioranza superiore al 40%, e avrà una solida maggioranza". L'ha fatto con la riforma Fornero, memore che la caduta del suo primo gabinetto ebbe inizio quando Umberto Bossi mandò a quel paese il progetto di legge sulle pensioni. Non c'è solo Berlusconi che sogna il 45 per cento. Si può tutto, anche sognare. Il jobs act, sia pure con tanti limiti e compromessi, ha realizzato molti di quegli obiettivi. Secondo Berlusconi, ospite di R adio Anch'io su Radio Raiuno, la legge ha "dopato" il mercato del lavoro.

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