Treni, siglato il nuovo contratto di servizio con la Regione

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"Quella di oggi è una giornata storica: il Veneto è la prima Regione d'Italia a firmare il nuovo contratto di servizio con Trenitalia, un accordo del valore di 4,4 miliardi complessivi, dei quali uno di soli investimenti che consentiranno il totale rinnovo della flotta dei treni circolanti nel nostro territorio". Di questa faranno parte 28 nuovi treni regionali "Rock", 15 "Pop", e 5 "Jazz", questi ultimi in circolazione già nel 2018, affiancando i 20 "Vivalto" già in esercizio. L'investimento sui nuovi convogli è di circa 309 milioni, cui si aggiungono 31 milioni per la ristrutturazione delle carrozze, 50mila euro di finanziamento per gli impianti, 12 milioni per le tecnologie e l'informativa e oltre 74 milioni per le attività di manutenzione. "Chiediamo pertanto che l'Assessore regionale De Berti riferisca quanto prima in commissione trasporti sulle nuove condizioni del contratto". Sono un milione e 930.014 i treni circolati in tutte le regioni e province autonome dove Trenitalia gestisce il servizio nel 2017, percorrendo complessivamente 155 milioni e 250.085 km con 451 milioni e 56.796 passeggeri saliti a bordo, in crescita dello 0,5% rispetto al 2016. È un fatto di civiltà - ha concluso Zaia - spero che un giorno si riesca a raggiungere anche questo obiettivo. Trenitalia sta facendo un ottimo lavoro a livello locale, ha chiarito il primo cittadino, accennando anche al progetto del prolungamento della metropolitana: Per questo è chiaro che dobbiamo andare in gara, non abbiamo ancora messo a punto una strategia definitiva, dobbiamo aspettare la redazione del Pums (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, ndr), che sarà pronto a fine gennaio.

Sul fronte dei programmi pluriennali sul lavoro e la capacità di programmazione derivanti dai contratti di servizio tra Ferrovie e Regioni, il ministro ha sottolineato che "ordinare treni per 4 anni vuol dire creare più lavoro, perché questi treni si fanno in stabilimenti italiani".

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Calenda e Delrio , ha ironizzato, "hanno scoperto tardi la difficoltà di parlarci...". Quali che siano gli intenti polemici, il governo non ci si è mai prestato.

Ma, naturalmente non tutto è rosa e fiori: per i comitati dei pendolari il contratto quindicennale è un rischio che peserà sul futuro della regione.

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