Renzi: "La sfida è tra noi e il M5s"

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Lo dico ai moderati: "l'alternativa al Pd non è il centrodestra ma il M5s", insiste Renzi. "Se qualcuno - ha detto oggi - ancora pensa ci siano problemi interni al Pd ha sbagliato lettura dei giornali".

Il segretario dem ha parlato anche del centrodestra, che "si presenta come un'alleanza solida ma è l'alleanza dello spread" e ha aggiunto che la sfida alle elezioni non è tra Berlusconi e Salvini ma tra il Partito democratico e il Movimento Cinque Stelle.

Oggi è toccato a Matteo Renzi prendere parola a Lingotto dove il Pd ha riunito centinaia di amministratori locali in vista delle prossime elezioni politiche del 4 marzo.

"Non puoi gridare onesta' e poi essere incapace di risolvere i problemi- aggiunge-". Benedetto Croce diceva che governo onesto è quello capace.

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APPENDINO RISPONDE - Al termine dell'intervento dell'ex capo del Governo Matteo Renzi, la sindaca Appendino ha emesso un comunicato stampa: "Dopo gli ultimi 'grandi' successi collezionati in politica, Renzi ha evidentemente deciso di sostituirsi ai magistrati, emettendo sentenze prima ancora della chiusura delle indagini, proprio mentre illustri esponenti del suo partito sono sotto inchiesta per il Salone del Libro e non solo". "Noi diciamo che bisogna continuare a ridurre le tasse, perché la direzione del paese la metti in salvo non sparando numeri a caso" ma avendo "credibilità, cosa che Brunetta sinceramente non credo possegga in quantità industriale". Nelle nostre città i revisori dei conti non si dimettono. Non possiamo stare sempre sulla difensiva facendo raccontare che sprechiamo i soldi pubblici, perché non è così.

Lo sguardo poi si volge alla capitale. "Il punto è come si amministra una città, il problema è l'incompetenza", ha spiegato il segretario Pd riferendosi alla gestione della città di Roma e quindi alla sindaca Raggi. La presenza di Paolo nel prossimo Parlamento dimostra molte cose, a cominciare dalla più semplice: vogliamo liste di straordinaria qualità. Effeti del riscaldamento globale. Ecco perché non è importante qual è il nome che va a palazzo Chigi ma che sia del Pd. Una chiamata alle armi ai tanti bravi amministratori del Pd che secondo il segretario "saranno fondamentali" in questa campagna elettorale. "In un Paese normale i tg in queste settimane avrebbero aperto la loro programmazione con la notizia della telefonata tra Renzi e De Benedetti".

Entrando nel merito delle indicazioni, Grim evidenzia che "ho ribadito ai rappresentanti del partito nazionale che dai territori è emersa la volontà di dare priorità e valorizzare i parlamentari uscenti, accanto alle tre candidature di rilievo istituzionale del capogruppo alla Camera Ettore Rosato, della presidente Debora Serracchiani e del presidente del Consiglio regionale Franco Iacop".

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