Mercato Milan: Brandt, Meyer e Thorgan Hazard sul taccuino di Mirabelli

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Già 13 presenze e 1 gol nella nazionale tedesca di Jurgen Klopp, il classe 1996 di Brema è da sempre un pallino di Mirabelli e potrebbe rappresentare una discreta occasione visto che il suo contratto è in scadenza nel giugno 2019 e in caso di mancato rinnovo potrebbe essere messo subito in vendita per non perderlo a parametro 0. Per esempio Montolivo. Il nostro imperativo è la valorizzazione della rosa già esistente. Totale sintonia anche con l'Amministratore Delegato Marco Fassone, il rapporto con il quale Mirabelli ha descritto come "una coppia di fatto: siamo due corpi e un'anima, non facciamo nulla se non è condivisa e il resto sono illazioni". Il dirigente rossonero ha ribadito che il Diavolo non si muoverà in entrata. Non ci sono operazioni che non rifarei, li ritengo tutti giocatori validi, che formano un gruppo solido e ci danno tranquillità per il futuro.

Al momento si cerca prevalentemente un centrocampista da posizionare davanti la difesa e in tal senso il profilo che piace di più è quello di Julian Weigl del Borussia Dortmund.il centrocampista reclamerebbe più spazio e sembra scontento della situazione attuale del club, non nel miglior momento della propria storia recente.

Nonostante appaia complicato ad oggi per il Milan sviluppare trattative onerose di calciomercato all'interno della sessione di riparazione, il d.s. Massimiliano Mirabelli non starà con le mani in mano.

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Superbrain è comunque un programma che piace ed entusiasma molto la Perego , come da lei stessa dichiarato. Lui riesce a pensare dieci minuti prima degli altri. "Non è mica un mago! - ha risposto la Perego -".

Su Gattuso - "Avevamo bisogno di dare un segnale forte ai giovani in termini di Dna milanista". In estate è stato un mercato importante ma non ne ho nostalgia, per tutto c'è un tempo.

"Il ragionamento ci sta, ma vi chiedo: dopo averne acquistati undici, siamo sicuri che prenderne un dodicesimo sarebbe la scelta giusta?" In particolare continuo a scommettere su André Silva e Calhanoglu. Non è stata una soluzione di ripiego, me ne assumo le responsabilità e sono felice di come sta lavorando.Occorreva passare attraverso il lavoro sodo per migliorare, con l'aggravante che era già dicembre.

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