Lo "shithole" di Trump mette in crisi i media americani

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"L'Ue prende nota della dichiarazione del presidente degli Usa Donald Trump - si legge nel comunicato -". Il presidente degli Stati uniti Donald Trump ha annunciato il grande affare in pompa magna mercoledì, durante la conferenza stampa congiunta alla Casa Bianca con la premier norvegese Erna Solberg. Dopo i fischi ricevuti ad Atlanta per la finale di football tra Alabama e Georgia e gli errori di testo mentre cantava l'inno nazionale, durante l'ultimo incontro alla Casa Bianca con alcuni esponenti del Congresso, si è reso protagonista dell'ennesima frase "shock". Nel frattempo, l'African national congress, il primo partito del Sudafrica ha utilizzato Twitter per rimproverare Trump sulla scelta "offensiva" delle sue parole. Anche stavolta, dunque, sembra proprio che quando i media puntano il dito contro qualcosa, molto spesso è per nascondere altro. Gli ambasciatori dei Paesi africani membri delle Nazioni Unite, al termine di un'intensa riunione di quattro ore, hanno diffuso una dichiarazione dai toni duri, approvata all'unanimità, con cui invitano il presidente degli Stati Uniti a ritrattare la propria posizione e a scusarsi per quanto affermato. I giornalisti hanno messo in guardia sul genere di linguaggio ma non hanno "salvato" Trump dal suo gergo imbarazzante.

Lo scopo è quello di scoraggiare la Russia a proseguire nello sviluppo di testate miniaturizzate; gli Stati Uniti hanno accusato Mosca di sviluppare missili da crociera lanciati a terra che violano il trattato sulle forze nucleari intermedio, Inf, del 1987; accusa che Mosca ha definito falsa, riporta Sputnik. "Presidente Trump, un giorno ti condurrò in un paese 'di merda' chiamato Ghana - ha scritto Edmond Prime Sarpong su Facebook - la prima tappa sarà composta dal Castello di Osu, dal Castello Elmina e dagli oltre 40 forti dove sono stati detenuti circa 30 milioni di schiavi, picchiati e imbarcati come barattoli di sardine, e poi ti racconterò la storia dell'Africa e perché le persone come te hanno reso quel continente 'di merda'". "Quello che è stato veramente duro è stato ricevere una proposta così stravagante", ha aggiunto. "Nessuno ha proposto un'alternativa migliore" a questo accordo, ha dichiarato Johnson.

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In base all'accordo, scrive Trump, il muro con il Messico non avrebbe finanziamenti "adeguati", il sistema di lotteria per i permessi di soggiorno sarebbe "peggiorato" e gli Usa "sarebbero costretti a prendersi grosse quantità di persone da paesi con un "alto tasso di criminalità" e che sono "messi male"".

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