La Stampa: soldi riciclati per la vendita del Milan. La Procura indaga

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La Procura di Milano ha aperto un'inchiesta sulla cessione del Milan: se confermata, l'indiscrezione del "La Stampa" porterebbe un terremoto nel mondo rossonero.

Così titola stamattina La Stampa di Torino, dando notizia di un'inchiesta che ipotizza una cessione della società a prezzo gonfiato e il successivo rientro di una "cifra sostanziosa". Il reato ipotizzato è il riciclaggio.

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Nell'aprile scorso la società, per oltre 30 anni nelle mani della famiglia Berlusconi, è passata ufficialmente al discusso imprenditore cinese Yonghong Li per 740 milioni di euro. Secondo i magistrati del capoluogo lombardo, infatti, ci sarebbero concreti sospetti di una vendita gonfiata per riciclare denaro. Tra le varie ipotesi, l'inchiesta comporta anche verifiche sul reato di riciclaggio. Ora però sono al vaglio nuovi documenti che attesterebbero il contrario. Non è ancora chiaro da dove sia partita la svolta. Il sospetto - si legge - è quello di una vendita gonfiata: ipotesi che avrebbe scatenato tutta una serie di verifiche volte ad accertare la reale provenienza del denaro con cui Yonghong Li ha prelevato la società rossonera. Nei mesi scorsi anche altre inchieste come ad esempio una del New York Times avevano sollevato dubbi sulla regolarità dell'affare.

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