Grillo molla il M5s? Di Maio: "Fake news"

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Ora scoppia un altro caso: l'uso per questioni private dell'auto di servizio del Comune: una macchia, per una Cinque Stelle doc. Insomma, si può chiudere un occhio sugli affitti della casa popolare non pagati prima di diventare consigliera comunale (per quanto la pratica di saltare le rate sia continuata anche nei primi mesi di mandato), ma è difficile che i colleghi di partito e gli attivisti possano perdonare a Montalbano un viaggio senza un valido motivosu un'auto pagata dai cittadini. E ancora: "All'arrivo - continua l'autista nella sua relazione - mi disse di attenderla, passati 10 minuti tornava con una bambina, facendola salire sull'auto mi chiedeva di fare ritorno a Palazzo Civico, perché aveva impegni istituzionali. Ma le chiacchiere stanno a zero con noi" ha detto Di Maio. Vorrei chiedere scusa per quello che è successo.

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Non sono mancate le critiche, non solo da parte di alcuni grillini, ma anche dal Pd, Silvia Fregolent ha replicato duramente: "Emerge ora la malafede e l'arroganza di chi non si fa scrupoli ad utilizzare per motivi personali proprio quelle auto blu che fino a poco tempo fa voleva abolire". "Mi sento in dovere di prendermi la responsabilità dell'accaduto e, quindi, di rassegnare le dimissioni da presidente della IV commissione". Si, sempre. Le motivazioni dell'utilizzo eccezionale sono già state spiegate. La Montalbano ha deciso di rimettere ogni decisione definitiva nelle mani del Movimento 5 Stelle, "consapevole di voler continuare a svolgere il mio ruolo di consigliera in questa città e per questa Città al fianco delle persone in difficoltà e per dare sempre una voce agli ultimi, coloro che spesso vivono difficoltà senza avere gli strumenti adatti per poterle affrontare". Al centro della questione la consigliera pentastellata Deborah Montalbano e gli arretrati della pigione sistemati con un piano di rientro concordato con l'Atc. Intanto Montalbano commenta: "Vogliono cacciarmi, mi caccino. Io non me ne vado". La parola d'ordine del M5s 'onesta onestà' continua a mietere vittime.

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