Elezioni Figc, Lotito: "Mi hanno indicato…", Tommasi: "Serve altro"

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Contro Lotito e la sua candidatura non è un mistero la posizione ferma di Juventus, Roma e Torino che hanno puntato il dito contro la gestione della Lega da parte del numero uno della Lazio. La cosa importante è che si è ricreata un'asse molto forte fra la Lega Serie A e la Lega B, come è sempre stato nel loro Dna.

I delegati della Lega Nazionale Dilettanti hanno invece indicato Cosimo Sibilia come candidato. A sfidare Damiano Tommasi potrebbe essere proprio il presidente della Lazio, che in assemblea avrebbe dichiarato di avere il sostegno di molti club.

La decisione finale verrà presa domani, in occasione di una nuova Assemblea, ma dovrebbe trovare adeguato appoggio dentro la massima categoria. "E' stata una giornata lunga. Il discorso ora è legato alla scadenza del 14, dopo si vedrà". Ma tutto è possibile, con "quei signori" (parole di Malagò).

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La vedova ha "ricevuto decine e decine di telefonate di colleghi" di suo marito, anche loro "amareggiati e delusi". Ha già scontato oltre metà della condanna in carcere a Catania, ed ha un residuo pena di meno di 4 anni.

La candidatura di Gabriele Gravina è arrivata venerdì, dopo che l'assemblea della Lega Pro ha votato all'unanimità a favore. Sibilia caldeggiava una convergenza sulla o dalla Lega di A, e con questo spirito ha portato ieri mattina a Milano il suo 34%, nella speranza di ingolosire i suoi interlocutori. Vogliamo vedere le persone, l'affidabilità, la capacità. Tre i candidati già ufficializzati, ossia Gravina, Tommasi e Sibilia. Se si presentano in due, allora si può scegliere.

Quindi è stato il presidente della Serie B Mauro Balata a presentarsi dinanzi alla Commissione della Lega A. "Ho trovato persone di alto profilo e autorevolezza". È attivo nel mondo del calcio dagli anni Ottanta: è stato presidente del Castel di Sangro, capo delegazione della Nazionale italiana Under-21 tra il 2004 e il 2008 ed è docente di management, organizzazione e gestione degli eventi sportivi all'Università degli Studi di Teramo.

E Tommasi si augura che il nuovo presidente rappresenti un punto di rottura con il passato, una figura più legata allo sport che alla poltrona: "Un percorso sportivo, sarebbe un cambio culturale, una rivoluzione culturale, che è ciò di cui abbiamo bisogno tutti".

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