Consip, chiesti altri 6 mesi per l'indagine sul ministro Luca Lotti

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La procura di Roma ha chiesto al gip una proroga di 6 mesi per le indagini nei confronti del ministro dello Sport Luca Lotti, accusato di favoreggiamento e violazione del segreto istruttorio in relazione al caso Consip. Richiesta di proroga anche nei confronti di Tiziano Renzi, padre dell'ex premier, degli imprenditori Alfredo Romeo e Carlo Russo, e dell'ex parlamentare del Pdl Italo Bocchino, che di Romeo agiva da consulente: per i pm che indagano sulla natura degli accordi illeciti tra Romeo e Russo e cercano di capire il ruolo svolto dagli altri due, "sono in corso riscontri sui tabulati telefonici e attività di raccolta di informazioni da parte di persone informate sui fatti". L'indagine è stata poi trasferita per competenza a Roma. Ognuno di loro potrà presentare una propria memoria entro cinque giorni dalla notificazione.

L'iscrizione di Lotti risale al 21 dicembre del 2016 e fu fatta dai pm di Napoli Henry John Woodcock e Celeste Carrano alla luce delle dichiarazioni fatte dall'ex ad di Consip, Luigi Marroni. Ora, alla scadenza di un anno, gli accertamenti non sono stati ancora completati da parte dei pubblici ministeri, dunque hanno chiesto al giudice dell'indagine preliminare altri sei mesi di top.

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Calenda e Delrio , ha ironizzato, "hanno scoperto tardi la difficoltà di parlarci...". Quali che siano gli intenti polemici, il governo non ci si è mai prestato.

Lotti era stato iscritto nel registro degli indagati per l'inchiesta Consip il 21 dicembre 2016, in seguito alle parole di Luigi Marroni, ex Ad di Consip, e di Filippo Vannoni, presidente di Publiacqua Firenze.

Nel motivare la richiesta gli inquirenti affermano che per quanto attiene il filone sulla fuga di notizie sono "tuttora in corso le attività istruttorie volte a ricostruire la catena di comunicazione all'interno della struttura gerarchica dell'Arma, così come i contatti - è detto nella richiesta di proroga depositata il 19 dicembre scorso - tra le persone che legittimamente erano a conoscenza dell'indagine e gli indagati".

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