Cile: minacce a Papa Francesco e chiese attaccate con bombe

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Il Cile si appresta ad accogliere Papa Francesco che arriverà a Santiago il 15 gennaio e ripartirà il 18 alla volta del Perù, seconda tappa di questo viaggio papale in America Latina. In tre degli attacchi le chiese hanno subito danni, soprattutto a porte e facciate, mentre il quarto è stato neutralizzato dalle forze dell'ordine.

"Libertà per tutti i prigionieri politici nel mondo, Wallmapu (territorio Mapuche, ndr) libero, autonomia e resistenza. Papa Francesco, le prossime bombe saranno sotto il tuo abito talare", si legge in un opuscolo lasciato dagli autori.

Fernando Ibañez, un sacerdote che vive nella parrocchia, ha riferito alla locale radio Cooperativa che poche ore prima alcuni giovani sono passati davanti alla chiesa e hanno gridato insulti, ma non avrebbe mai pensato potesse accadere un attacco di questo tipo.

Attentati nelle chiese in Cile prima del viaggio di Papa Francesco: "le prossime bombe sono per te", scrivono i manifestanti che hanno attaccato con piccole bombe nella capitale Santiago 12 gennaio 2018 - agg. Nelle prime ore del mattino, il ministro dell'Interno, Mahmud Aleuy, è arrivato sul luogo, condannando l'uso della violenza per manifestare. Un secondo attacco incendiario ha colpito la chiesa Emmanuel del quartiere di Recoleta, mentre un ordigno esplosivo incendiario ha provocato danni nella chiesa di Cristo Vencedor, nella zona di Penalolén. Infine, nel santuario di Cristo Pobre, vicino alla stazione della metropolitana Quinta Normal, la polizia ha neutralizzato un bidone apparentemente pieno di combustibile.

Domenico scomparso da Colere, ritrovato a Sotto il Monte
Era scomparso da casa da lunedì, quando si stava dirigendo a Grezzago per raggiungere il luogo di lavoro. AGGIORNAMENTO del 11 gennaio 2018: L'uomo è stato ritrovato. ancora ignoti i motivi alla base del gesto.

Gli attacchi sono opera di sconosciuti, tanto che la stessa presidente cilena Michelle Bachelet parla di "episodi molto strani, perché non rivendicati da gruppi specifici ma da sedicenti corpi liberi". "A tre giorni dall'arrivo di Francesco comunque il nostro governo ha fatto tutto quanto in nostro potere per aiutare nella pianificazione e nell'organizzazione del viaggio apostolico". La presidente ha spiegato che gli sforzi dell'esecutivo si sono concentrati sulla sicurezza, sul sostegno per facilitare l'accesso ai luoghi degli eventi e il movimento dei fedeli. A coordinarli c'è padre Felipe Herrera, direttore dell'area comunicazione della Commissione nazionale della visita.

Il viceministro cileno dell'Interno.

Oggi, inoltre, un gruppo di manifestanti capeggiati dall'ex candidata presidenziale Roxana Miranda, ha occupato la sede della nunziatura apostolica nella capitale cilena. "Qui il problema non è la fede, ma piuttosto i milioni che si stanno spendendo" per la visita del Pontefice, ha detto Miranda, leader di un gruppo di senza tetto. Al grido di: "La plata del fisco se la lleva Francisco", ovvero "I soldi del fisco se li porta via Francesco". La donna, all'ergastolo dal 1992, ha scritto di aver apprezzato il lavoro del pontefice nella riconciliazione tra il governo colombiano e le Farc.

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