Bersani e il PD: "Alle Regionali meglio insieme che divisi"

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Monito a Renzi. Sempre rivolto al Partito democratico, Laforgia ha precisato: "Se dicono a noi che dividiamo un campo, che dobbiamo stare insieme perché i barbari sono alle porte, noi rispondiamo che se lo dicono a un ragazzo lui ti risponderà che in questi anni non ci siamo occupati di lui e per lui i barbari siamo noi". L'ipotesi di una 'joint venture' nel Lazio per sostenere il candidato dem Luca Zingaretti è più semplice rispetto a un'eventuale intesa su convergenza su Giorgio Gori, in corsa per il Pirellone, ha fatto capire l'ex premier. Da una parte chi crede che l'alleanza con Pd non 'renziano' sia possibile, dall'altra chi è convinto che la priorità sia la costruzione di un quarto polo di sinistra da consolidare elettoralmente in tempi medio lunghi. Questa mattina è stato invece Onorio Rosati ad affidare ai social il proprio pensiero: "A livello lombardo non ci risultano trattative in corso e non ci sono arrivati segnali dai vertici nazionali, anche perché se ci fosse stato qualcosa di concreto, ne saremmo stati informati".

Nel Lazio invece l'intesa è ormai blindata.

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Ora scoppia un altro caso: l'uso per questioni private dell'auto di servizio del Comune: una macchia, per una Cinque Stelle doc. La parola d'ordine del M5s 'onesta onestà' continua a mietere vittime.

Pietro Grasso, candidato di LeU alla presidenza del consiglio, parteciperà all'assemblea con l'obiettivo di portare a casa il mandato a trattare l'alleanza con Nicola Zingaretti, dando così per scontato l'accordo. "E anche oggi sconsiglio a tutti di demonizzarli". "Fatemi entrare e vedrete". Se la decisione sarà quella la rispetterò.

"Approvazione entro 6 mesi del piano rifiuti, no a nuovi inceneritori", no alla Roma-Latina reinvestendo i finanziamenti in modo "più efficiente e moderno", una potente 'cura del ferro', la revisione della legge sulla rigenerazione urbana verso il consumo di suolo zero, una azione più incisiva e non "insufficiente" sulle crisi aziendali, un reddito minimo garantito per il reinserimento dei lavoratori espulsi dal ciclo produttivo, massicci investimenti sul diritto allo studio. Alle 21, dal palco, Grasso ufficializza il via libera: "Faccio mie le richieste dell'assemblea, andrò a parlare con Zingaretti per avere conferme su programma e profilo della coalizione". "Siamo dalla parte giusta, quando diremo fuori da qui che LeU presenta la sua proposta per le politiche e le regionali". Una standing ovation accoglie la candidatura di Onorio Rosati e chiude i giochi col Pd. Nessun appoggio quindi da Leu a Giorgio Gori. Il candidato rivendica lo slogan della sua campagna elettorale: "A me sembra soltanto un pretesto".

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