Parigi. Furto di gioielli allʼhotel Ritz. Ritrovata parte della refurtiva

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I Sempre stando alla ricostruzione degli inquirenti, i tre arrestati erano entrati dal retro del Ritz, non dall'ingresso principale sulla place Vendome, mentre gli altri due aspettavano all'esterno.

Ieri 10 gennaio 2018, Parigi era più movimentata del solito perché è il primo giorno di saldi.

"Gioiellieri di fama mondiale mettono in mostra le loro opere al Ritz", spiega la polizia che è sulle tracce dei malviventi che hanno usato pesanti asce per frantumare le vetrine blindate. Si tratta dell'hotel dove ha trascorso l'ultima notte la Principessa Diana.

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Il suo 2017 è stato decisamente difficile, con soli 5 punti ottenuti, tanti errori e l'appiedamento dopo la gara di Singapore, sostituito da Pierre Gasly sulla STR12.

Secondo le prime testimonianze erano armati di un'ascia e di pistole e fucili: tre sono stati fermati, in due sono tuttora in fuga. "Pensavo fosse un attacco", ha detto la donna. Una fonte della polizia francese ha fatto sapere che, pur senza quantificarne l'ammontare, una parte del maltolto è stata rinvenuta sparpagliata al momento del fermo di tre dei cinque presunti rapinatori. Costruito come residenza privata addirittura nel '700, poi sede del Credit Mobilier dei fratelli Pereire, l'hotel deve il suo nome a César Ritz, che nel 1898 lo acquistò per trasformarlo in un albergo di lusso, sinonimo di opulenza e raffinatezza.

Solo per citarne alcuni ricordiamo Ernest Hemingway, Marcel Proust, Charlie Chaplin, Coco Chanel (che ha proprio vissuto qui per trent'anni), Greta Garbo, il re d'Inghilterra Edoardo VII.

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