Nuova stangata per i cittadini: è in arrivo la "tassa sulla plastica"

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Mentre in Italia imperversa la polemica sui sacchetti bio a pagamento, l'Unione europea fa un passo ancora più ampio nella lotta alle plastiche inquinanti. A renderlo noto è il Commissario responsabile al budget e alle risorse umane, Günther H.Oettinger intervenuto oggi al primo dibattito sul quadro finanziario pluriennale post 2020.

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L'intento di fondo è separare la violenza e dagli approcci sessuali , per quanto spinti o inopportuni, perché "la pulsione sessuale è per sua natura offensiva e selvaggia".

La nuova tassa sulla plastica è prevista allo scopo di ridurre - a livello globale - i consumi della plastica inquinante. Occhio, perchè a breve l'Europa varerà una tassa sulla plastica. Ma un'altra tassa - sugli imballaggi di plastica - stavolta sì voluta da Bruxelles, potrebbe essere dietro l'angolo. L'idea l'ha presentata il commissario al bilancio, Gunter Oettinger: una tassa sulla plastica aiuterà i cittadini a ridurne il consumo, la produzione calerà e il gettito finirà direttamente nelle casse del bilancio europeo, andando a colmare in parte quel buco da 12-14 miliardi che si aprirà dopo la Brexit. Inoltre, ad aggravare la situazione, si consideri che dal 1° gennaio 2018 la plastica non va più nemmeno più in Cina, dove "diventava giocattoli per bambini", ha affermato il commissario; "dal primo gennaio la Cina ha chiuso il mercato e noi dobbiamo ridurre la quantità di plastica", ha poi aggiunto. Ma dal 1 gennaio la Cina non prende più rifiuti plastici" e dunque secondo Oettinger "nell'interesse dei mari, degli animali, dei pesci e dei mammiferi, nell'interesse dei nostri paesaggi dobbiamo ridurre la quantità di plastica utilizzata. Non è ancora chiaro, inoltre, cosa andrà a colpire la tassa - se le componenti che si usano per fabbricarla oppure il prodotto finito - né se ci saranno esenzioni e deroghe, ad esempio, per prodotti di uso quotidiano come nel caso del latte o per motivi di igiene. Nel 2017 la Cina ha importato metà dei rifiuti di plastica mondiali ma ora ha deciso di bloccarle. Torneremo, pertanto, molto presto sull'argomento.

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