Macron: Europa fortunata con Gentiloni, spero di proseguire lavoro

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"Con la Francia abbiamo rapporti importanti, storici e straordinari" ha fatto eco Gentiloni, in conferenza stampa con l'inquilino dell'Eliseo. E non è in concorrenza né inferiore ma perfettamente complementare con quello franco-tedesco. Il presidente del Consiglio Gentiloni ha ribadito che si tratta di un problema "che non si risolve in pochi giorni o settimane ma due cose sono chiare: abbiamo fatto passi avanti significativi e nessuno in Europa si può sottrarre alla responsabilità di dare un contributo".

Macron specifica poi che "con l'Italia abbiamo una collaborazione esemplare alle nostre frontiere, in uno spirito di responsabilita' perfetta". "Esprimo tutto il mio rispetto per il lavoro condotto e la qualità della cooperazione". Per l'Italia la Francia ha sempre rappresentato un modello/rivale, mentre la Francia considerava spesso l'Italia come una "sorella latina", espressione veloce e a volte condiscendete. Adesso, ha proseguito il presidente francese, spetterà al popolo italiano esprimersi e decidere ma l'Europa ha avuto molta fortuna ad avere Gentiloni negli ultimi mesi nella sua funzione. Al di là di questa nuova convergenza, la dichiarazione relativa un nuovo trattato bilaterale, battezzato "Trattato del Quirinale", rappresenta un passo ulteriore di potenziale collaborazione. Il presidente francese, ospite a Palazzo Chigi per l'avvio dei colloqui che porteranno alla firma di un vero e proprio 'trattato di amicizia' tra Roma e Parigi, spiega che "c'è un rapporto franco-tedesco, strutturante, che è parte fondante della stessa Europa, ma che non è esclusivo". "È favoloso, è una testimonianza del genio europeo di tutte le epoche", ha continuato Macron, aggiungendo di voler "continuare a fare grandi cose con l'Italia". Ma questo potrebbe rappresentare un non-problema, in quanto la Germania si trova a disagio quando deve esercitare una leadership e nulla vieta che ulteriori meccanismi approfondiscano la cooperazione italo-tedesca.

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Dell'Europa "a due velocità" ha parlato anche Gentiloni: "Dobbiamo essere realisti, nella discussione che abbiamo fatto dieci mesi fa, in preparazione dei trattati, per mettere una frase sui diversi livelli di integrazione c'è stata una trattativa molto complicata, non è stato facile e capisco benissimo che di fronte a questo discorso in astratto ci possa essere una reazione di qualche Paese che possa sentirsi escluso". È una Ue a più velocità? Ciò segna dunque un riavvicinamento dell'azione militare fra francesi e italiani, con una convergenza politica che non si notava dal comune intervento in Libano nel 2006. Un'altra occasione per delineare le linee future dell'Europa che verrà, nella convinzione - ha sottolineato Macron - che "dobbiamo prendere decisioni molto importanti e dare prospettive per il decennio che ci aspetta".

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