Berlusconi: "aboliremo Jobs Act". Renzi: "sarà contento il Nordest"

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Obiettivo del leader di Forza Italia è il Jobs Act, una misura che "è sostanzialmente fallita, perché non ha indotto le imprese a creare occupazione stabile, ma quasi esclusivamente lavoro precario". Sono tutti bravi a fare promesse con numeri mirabolanti, Silvio Berlusconi con a fianco la Lega che stava nel governo dello spread ci ha portato a un passo dalla bancarotta. Il Cavaliere prosegue la sua lunga campagna elettorale e continua a bacchettare Matteo Renzi, il Movimento 5 Stelle e dettare la linea del centrodestra: alle Regionali ci sarà Attilio Fontana e non la Gelmini. La sinistra ha lasciato una disoccupazione più alta, più poveri, più pressione fiscale e tanti migranti sbarcati: "non so come possono accusare il governo precedente che ha governato in in una maniera completamente diversa". "Otto su dieci sono stati contratti a termine". "Dobbiamo creare una rete di protezione per cui se perdi il lavoro, ti fai la formazione e poi quando arriva una proposta di lavoro la accetti, non devi stare a casa".

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Su quest'ultima parola si è soffermata, alludendo velatamente al suddetto articolo che faceva un paragone tra lei ed Arisa . Questa storia è comunque finita qui? "Sai quanti cerali sottomarca ti devi mangiare ancora".

Questo articolo ha ricevuto commenti! "Ora bisogna mettere assieme un grande sogno e concretezza quotidiana". 18 hanno permesso di sbloccare il paese, pur riconoscendo che non è sufficiente. Lo si legge in una nota diffusa dalla segreteria di Silvio Berlusconi. "L'innalzamento dell'età pensionistica ha un senso ma non credo che sia giusto farlo da subito". "Non c'è nulla che ci allontani da Salvini". "Berlusconi alla prova del governo ha fallito", ha puntualizzato il segretario del Pd. In occasione del voto sul decreto Lorenzin, che ha introdotto l'obbligo della vaccinazione, la Lega ha votato contro mentre Fratelli d'Italia si è astenuta. In ogni caso il costo, stimato tra i 37 e i 40 miliardi l'anno (1,7%-1,8% del Pil), renderebbe necessario trovare coperture che, oltre all'eventuale azzeramento del bonus Irpef e al ricorso a qualche nuova privatizzazione, difficilmente potrebbe non toccare la sanità e forse anche la previdenza pubblica. "Voglio dire ai cittadini che più voteranno Pd e centrosinistra, più lo spettro e il rischio delle larghe intese si allontanerà".

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