'Ndrangheta, maxi blitz "Stige": tutte le accuse al clan Farao-Marincola

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"È la più grande operazione compiuta negli ultimi venti anni e non nasce a caso". Lo ha detto il sostituto procuratore della Dda di Catanzaro Vincenzo Luberto nel corso della conferenza stampa per l'operazione Stige contro la cosca Farao Marincola che ha portato a 169 arresti.

Gratteri ha ringraziato il generale Tullio De Sette "per aver investito uomini e risorse sul distretto di Catanzaro".

Le attività, condotte dai Carabinieri e coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, hanno innanzitutto accertato la peculiare strutturazione dell'organizzazione criminale che, diretta dal boss ergastolano Giuseppe Farao classe '47, aveva la sua base operativa nell'area di Cirò, Cirò Marina e comuni circostanti, dove è stata verificata anche l'operatività di due 'ndrine satelliti: quella di Casabona, facente capo a Francesco Tallarico, e quella di Strongoli, facente capo alla famiglia "Giglio".

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Potranno essere iscritti, attraverso il modulo cartaceo , tutti i bambini che compiono tre anni entro il 31 dicembre 2018 . Si possono iscrivere alla prima della scuola elementare anche i bambini che compiono sei anni entro il 30 aprile 2019 .

Gli ndranghetisti a Cirò e nel territorio limitrofo "controllano il respiro, il battito cardiaco di tutte le attività commerciali al punto che sono loro stessi che gestiscono sia all'ingrosso che al dettaglio qualsiasi attività del commercio".

E proprio sulla politica e sul controllo dei voti ha puntato l'attenzione Gratteri parlando di un potere economico e di un consenso sociale del clan che gli avrebbe consentito addirittura di arrivare a determinare il sindaco o il presidente della Provincia e da più appuntamenti elettorali. "È una struttura così radicata nel territorio che non necessita neanche più di fare intimidazioni".

Il colonnello del Ros Lorenzo Sabatino ha reso noto che sono state sequestrate ben 57 società, "in molti casi ci siamo trovati di fronti soggetti che dichiaravano reddito zero e che invece avevano a disposizione mezzi e case di lusso". Fondamentale è stata anche la collaborazione con le autorità tedesche (L.k.a. e B.k.a.) nel ricostruire gli affari illeciti gestiti dalla cosca in Germania. "La cosca - ha sottolineato - ha il monopolio dei semilavorati per la pizza in Germania". "Da calabrese vi dico che siamo sull'orlo del baratro", ha detto il magistrato sulla pervasività delle cosche che da decenni controllano anche il voto.

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