Milan, Mirabelli: "Rosa di qualità, gli acquisti verranno fuori"

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Nell'intervista a 'La politica nel pallone', su Gr Parlamento, il direttore sportivo Mirabelli tocca tutti gli argomenti sul tavolo.

Il dirigente rossonero, ai microfoni della Rai, ha parlato del momento vissuto dal club di via Aldo Rossi e soprattutto della prima parte di stagione disputata da Leonardo Bonucci. "Abbiamo tre attaccanti Andrè Silva e Kalinic che non stanno rendendo quanto tutti si aspettavano, ma hanno un valore importantissimo per questa squadra".

Sul capitano dei rossoneri: "Bonucci ha fatto una grande prestazione contro il Crotone". Ma non abbiamo fatto un grande lavoro solo in entrata: abbiamo perfezionato rinnovi importanti come Donnarumma, Cutrone e Calabria che per noi contano tantissimo. "Ha vinto due premi importanti, poi se rapportato ad altri giocatori è costato poco".

Poi Mirabelli su Gigio Donnarumma ha aggiunto: "Abbiamo parlato già tanto di lui, oggi siamo in una situazione bellissima: abbiamo raggiunto un accordo con un giocatore amato da tutto l'ambiente, sarà il portiere della nazionale per altri 20 anni".

I vigili del fuoco pronti per la "loro" Befana
Ormai una consuetudine, che anche quest'anno ha richiamato tantissime persone e non ha assolutamente tradito le attese. Così Angelo, il vigile che ha interpretato il ruolo della befana con tanto di scopa e sacco pieno di dolci.

Il direttore ha poi parlato del mercato e della posizione della società riguardo all'ex difensore della Juve: "Bonucci non è in vendita". Una squadra non si costruisce mai in un solo mercato, abbiamo un'età media bassa. Bisogna tener presente anche tutte le cessioni che abbiamo dovuto fare per comprare certi giocatori. "Per il mercato di oggi vale tantissimo anche per la Nazionale". Massimiliano Mirabelli si unisce al coro e, in pieno periodo di mercato, fa più che altro un bilancio, senza promesse. Raiola? Non credo ci sia qualcosa di personale con me dopo il rinnovo di contratto, la prima telefonata di complimenti l'ho ricevuta da Raiola.

Sulla proprietà: "Questa società non dà modo di far pensare che ci sia una debolezza economica". "Se non andiamo in Champions o in Europa League non smantelliamo certo la squadra". L'ho voluto fortemente alla Primavera, l'ho visto lavorare.

Ma basta guardare come vengono gestite le questioni più spinose, ormai all'ordine del giorno, per rendersi conto che in realtà la schiena dritta su cui tanto si ironizza sui social, altro non è che orgoglio, pericolosissimo orgoglio.

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