Berlusconi: "Siamo al 40% ma vogliamo andare oltre"

Share

Berlusconi pensa a un suo candidato alla presidenza del Consiglio ma non si sbottona ancora sul nome: "Assicuro che è un super candidato", garantisce.

Agenpress - "Il centrodestra trainato da FI è in crescita continua e per alcuni ha raggiunto la quota del 40%". "Se lasci il tuo incarico in Regione Lombardia che vale molto di più di tanti ministeri, evidentemente in politica non puoi più fare altro".

Quanto alla Lombardia, "stiamo valutando la proposta della Lega, anche sondaggi alla mano, per la candidatura di Attilio Fontana, che da sindaco di Varese è stato un apprezzato amministratore". Nelle scorse settimane si è parlato di Maurizio Gasparri come candidato unitario: "Penso possa essere un ottimo candidato, ma siamo distanti da una decisione definitiva", afferma Berlusconi.

Apple: chiesto studio su effetti della dipendenza da iPhone sui bambini Video
E la richiesta, che arriva a pochi giorni dal caso del rallentamento delle batterie dei melafonini, ha effetti negativi in Borsa. Mentre il secondo ha sostenuto che la piattaforma "sta facendo a pezzi la nostra società".

Incalzato dalle domande di Massimo Giannini e Jean Paul Bellotto, Berlusconi non si sbilancia sui nomi e aggiunge: "Chi prende più voti nella coalizione esprime il leader del governo". E l'ipotesi di larghe intese, qualora il centrodestra non riuscisse a conquistare una maggioranza autonoma? Noi siamo al di là e contro il modo di governare e le soluzioni che trovano i signori della sinistra. Il patto del Nazareno era solo un accordo per scrivere insieme la riforma costituzionale e la legge elettorale. "Il collasso vero e proprio della nostra capitale è l'emblema di quello che succederebbe se governassero in Italia". E Berlusconi presenta il logo del partito: nell'immagine c'è il simbolo di Forza Italia e sotto la scritta "Berlusconi presidente". C'è da avere paura. Inoltre, ha aggiunto: "I grillini assegnerebbero responsabilità di governo a magistrati che sono i portabandiera del peggiore giustizialismo e dell'uso politico della giustizia. C'è da avere paura". Ora, il candidato pentastellato Di Maio politicamente non esiste, ma perfino uno zero politico come lui ha buon gioco nell'ironizzare: "L'Economist non ne azzecca mai una: in America profetizzava la Clinton e ha vinto Trump; in Inghilterra prevedeva il fallimento della Brexit, e la Brexit ha prevalso; quindi, noi accogliamo con viva soddisfazione il suo giudizio". "Non ricordo di aver mai definito Renzi il mio erede - sottolinea Berlusconi - Renzi ha avuto il merito di rompere davvero con la storia post-comunista, ma non è riuscito a sostituirla con un'altra anima e un'altra identità: il PD è ridotto a un semplice gruppo di potere, senza valori e senza prospettive".

Le promesse elettorali e il canone Rai. "Continuerebbero a pagarlo gli italiani".

Share