Apple, Francia apre un'inchiesta per "truffa" e "obsolescienza programmata"

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Il Paese transalpino è stato il primo a mettere formalmente al bando l'invecchiamento precoce dei prodotti elettronici con una legge del 2015 a firma dell'ex ministra dell'Ambiente Ségolène Royal che prevede pene fino a due anni di reclusione. Una legge che fa diventare reato proprio questo tipo di pratica.

Con l'ipotesi di "obsolescenza pianificata" di alcuni modelli di iPhone, la Procura di Parigi ha aperto un'indagine preliminare nei confronti di Apple. Eppure, l'ammissione di Apple sulla perdita di prestazioni negli iPhone e iPad più vecchi in seguito all'installazione di nuovi aggiornamenti software, ha aperto una breccia.

Una vera e propria truffa, sostengono i promotori della ca usa, l'associazione Stop all'obsolescenza programmata che ha già preso di mira in Francia altre grandi aziende come la Hp, la Canon e la Epson.

L'obsolescenza non è soltanto un processo fisiologico, l'invecchiamento e la perdita delle funzioni sempre più spesso sono semplicemente programmate degli sviluppatori degli oggetti di uso quotidiano delle maggiori case produttrici.

Nonostante i volenterosi tentativi delle imprese che promuovono il riciclo e il riuso, le proiezioni per il futuro prossimo appaiono tutt'altro che confortanti: nel 2021 l'E-Waste dovrebbe essere di 52,2 milioni di tonnellate all'anno, praticamente un milione di tonnellate di rifiuti elettronici ogni settimana.

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E la richiesta, che arriva a pochi giorni dal caso del rallentamento delle batterie dei melafonini, ha effetti negativi in Borsa. Mentre il secondo ha sostenuto che la piattaforma "sta facendo a pezzi la nostra società".

Nel 1924 il Cartello Phoebus, la lobby dei principali produttori di lampadine, decise di standardizzare la produzione delle lampadine a incandescenza limitandone la "vita" a circa 1000 ore di esercizio. Le class action in corso negli Stati Uniti e le denunce presentate in Francia e in Svizzera porteranno a chiarire se si tratta in effetti di obsolescenza programmata o meno.

Secondo George Latouche, filosofo ed economista francese, l'obsolescenza programmata è uno dei tre pilastri che sostengono la società dei consumi insieme alla pubblicità e al credito.

Nel giugno sorso anche il Parlamento Europe aveva espresso un parere contrario all'obsolescenza programmata e aveva la Commissione ad adottare tutte le misure per rafforzare e incoraggiare quelle imprese che al contrario adottano criteri di robustezza, riparabilità e durata. Messa fuori mercato la filiera dei "riparatori", l'industria della tecnologia ha compiuto una sorta di "delitto perfetto" ai danni dei consumatori.

L'avvocato ha spiegato che hanno cominciato con le stampanti perché l'alterazione produttiva nel loro caso è più facilmente dimostrabile, ma sono determinati a passare a prodotti più sofisticati come i telefonini.

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