Gasolio "impuro" in Puglia, è allarme sui social

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Dal punto di vista tecnico, sembra che dopo il rifornimento di gasolio le auto abbiano mostrato difetti alle pompe di gasolio e agli iniettori con arresto improvviso dei veicolo e impossibilità a proseguire la marcia.

L'associazione dei consumatori Codici sul caso di gasolio sporco che avrebbe provocato danni da 200 a 2000 euro a centinaia di macchina in tutta la Puglia anche a Bari, ha reso noti alcuni consigli su come comportarsi per chiedere il risarcimento.

Il caso - secondo rileva Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti" - merita le opportune verifiche da parte delle autorità competenti, anche perché sinora non è stata resa nota alcuna nota ufficiale in merito da parte della società che è responsabile della raffineria tarantina che avrebbe causato le problematiche in questione.

Le prime segnalazioni sul gasolio sporco sono arrivate allo Sportello dei diritti di Lecce, che ha avviato una class action "per tutelare i cittadini, al fine di ottenere il più ampio ristoro dei danni patiti" e presentato un esposto alla Procura di Lecce.

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Mentre la Guardia Costiera italiana, intervenuta sul posto, ha fatto sapere che i corpi recuperati al momento sono otto . L'imbarcazione era già semisommersa e si trovava a circa 40 miglia dalle coste libiche .

"Nelle scorse ore - si legge su sportellodeidiritti.org - allo "Sportello dei Diritti" sono giunte segnalazioni di grave disagio da parte di numerosi automobilisti rifornitisi (soprattutto gasolio) nel Salento presso distributori di vari marchi di carburanti".

"Si esclude categoricamente che le presunte anomalie possano essere imputabili alla raffineria".

Peraltro - come riporta la nota - pare che "nei giorni attorno a Natale si è verificato presso una raffineria di Taranto un problema di mixaggio per cui è stato fornito un prodotto altamente inidoneo alla carburazione". In ogni caso la sede nazionale dello "Sportello dei Diritti" è aperta ogni giorno in Lecce, dalle 17 alle 20, alla via Luigi Sturzo n. 40, per assistere quanti vi si recheranno. "Sono tuttora in corso - spiega l'azienda - approfondimenti sulla catena di distribuzione a valle per accertare le cause dei disservizi subiti". "Non è un caso isolato - ha dichiarato il presidente dello Sportello, Giovanni D'Agata - ma un vero e proprio danneggiamento di massa". Alla base dei problemi ci sarebbe infatti gasolio non correttamente raffinato.

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