Uccisa e fatta a pezzi: fermato il compagno albanese e un nipote

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Svolta nelle indagini per l' omicidio di una donna di 46 anni il cui corpo è stato fatto a pezzi e abbandonato in un uliveto di Valeggio sul Mincio (Verona).

A darne notizia è il quotidiano L'Arena e la circostanza è stata confermata da fonti investigative dei carabinieri.

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La seconda, di stessa magnitudo , è stata registrata alle ore 16,47 con epicentro a 8 km a Est di Norcia . La scossa è stata percepita anche dagli abitanti di Mioglia, Giusvalla, Pontinvrea, Sassello e Dego.

Secondo quanto riferito dagli inquirenti, oltre al compagno di Khadija ad essere coinvolto nel terribile delitto, sarebbe anche Lisand Ruzhadija, uno studente 27enne di nazionalità albanese, anch'egli residente a Verona e nipote proprio di Ajdinaj, il convivente della donna uccisa. Venerdì i carabinieri, su disposizione del pm Giovanni Pietro Pascucci che coordina le indagini, hanno fermato i due, entrambi cittadini albanesi, con l'accusa di omicidio e occultamento di cadavere.

La donna, ritrovata morta e fatta a pezzi con una sega circolare la sera del 30 dicembre presso un campo di Valeggio sul Mincio in località Corte Gardoni, viveva in Italia da vent'anni.

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