Sacchetti per frutta e verdura, la soluzione della Svizzera Video

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"Non si capisce perché il Governo abbia unilateralmente deciso che il costo dei sacchetti sia a carico dei consumatori e non delle catene commerciali o degli esercenti - ha sostenuto il presidente Carlo Rienzi -". "Molti cittadini - incalzano - ci segnalano, infatti, che tali esercizi stanno addebitando costi spropositati per i nuovi sacchetti di plastica: dai 10 ai 60 centesimi a sacchetto". Ma è consentito "l'impiego di buste monouso nuove che il cittadino può portare da casa, risparmiando". Quello che forse non sanno è che non sempre è così, perché i supermercati usano diversi metodi per addebitare il costo della busta compostabile. Anche se la legge non contiene alcuna indicazione (è prescritto solo i sacchetti non debbano essere forniti gratuitamente e che il loro prezzo deve risultare dallo scontrino) i costi finora riscontrati variano da uno a tre centesimi al supermercato, fino a cinque in farmacia, per cui è stato calcolato che rappresenterebbero, per una famiglia media, un aggravio fra i 12 e i 15 euro l'anno., considerato che i sacchetti possono essere riutilizzati solo per lo smaltimento di rifiuti organici e non per l'acquisto di altri generi alimentari sfusi. Quanti se ne consumano in un anno? Per Assobioplastiche (l'Associazione Italiana delle Bioplastiche e dei Materiali Biodegradabili e Compostabili), i sacchettini di plastica biodegradabile costituiscono la "naturale conclusione di un percorso virtuoso nel settore della bioeconomia e dell'economia circolare che fa dell'Italia un modello per tutta l'Europa".

Tassa occulta? Per Legambiente non è nulla di tutto ciò. La precisazione non è casuale: accanto all'obbligo dei supermercati, c'è anche un altro obbligo, imposto ai consumatori, di non portarsi da casa sacchetti biodegradabili usati.

Sacchetti di plastica bio, dal 1° gennaio si pagano: costeranno fino a 12 euro a famiglia

Il 2018 è iniziato all'insegna della polemica per i sacchetti di plastica a pagamento da utilizzare per frutta e verdura nei supermercati.

È una legge basata sul monopolio dell'azienda Novamont? In realtà, a produrre i sacchetti leggeri e ultraleggeri sono ben più di una ditta e, peraltro -per nostra sfortuna - non sono italiane. Dove sarebbe il monopolio? L'Italia, dunque, non poteva fare altro che adeguarsi proprio come hanno fatto altri Stati. Eppure la legge in questo caso parla chiaramente: la sanzione amministrativa pecuniaria prevede il pagamento di una somma da 2.500 euro a 25.000 euro, aumentata fino al quadruplo del massimo se la violazione del divieto riguarda quantità ingenti di sacchi per l'asporto oppure un valore della merce superiore al 20 per cento del fatturato del trasgressore. Pochi centesimi che hanno già scatenato indignazione tra i consumatori, che temono l'ennesima stangata. "Così come è giusto - ha continuato -, prevedere multe salate per i commercianti che non rispettano la vigente normativa". "Occorre affrontare con efficacia il problema dell'usa e getta e allo stesso tempo contrastare il problema dei sacchetti illegali, ancora troppo diffusi, e promuovere le filiere delle produzione industriali innovative e rispettose dell'ambiente". "La maggior parte degli stati membri, infatti, si è limitato a vietare le buste per la spesa in plastica tradizionale, solo la Francia ha imboccato la stessa strada dell'Italia".

Sacchetti bio: ok ministero a buste portate da casa
Biodegradabilità, compostabilità e contenuto di materia prima rinnovabile dovranno essere certificati da organismi accreditati. Ma accade che la busta viene contata ogni qual volta si passa un codice a barre alimentare per alimenti sfusi sul lettore.

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