Inflazione stabile, scende la pressione fiscale

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Buone notizie, quindi, per le famiglie, il cui reddito disponibile è aumentato nel terzo trimestre del 2017 dello 0,7% e del 2,1% su base annua.

I consumi sono cresciuti su base trimestrale dello 0,2% e su base annuale del 2,5%. Torna a crescere la propensione al risparmio mentre la pressione fiscale scende al 40,3% del Pil, il valore più basso dal 2011. La quota di profitto delle società non finanziarie è risultata pari al 41,3%, diminuendo di 0,4 punti percentuali rispetto al trimestre precedente. A fare la differenza sono i beni energetici (carburanti, luce e gas) e gli alimentari freschi (frutta e verdura). L'Istat parla di "una crescita significativa". Il deficit, infatti, si è attestato a 2,3% del Pil con una diminuzione rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente di 0,2 punti percentuali. Quanto ai prodotti per la tavola freschi, gli alimentari non lavorati, nel 2016 erano sì saliti ma solo dello 0,4% mentre lo scorso anno hanno segnato un rialzo del 3,6%. Si fa insomma sentire il cosiddetto 'caro vacanza'. Così l'Istituto registra un'impennata, in termini congiunturali, del 27,3% per i prezzi dei voli, del trasporto aereo passeggeri. Il saldo primario delle AP (indebitamento al netto degli interessi passivi) è risultato positivo, con un'incidenza sul Pil dell'1,2% (1,4% nel terzo trimestre del 2016).

L'Istat segnala, inoltre, che il tasso di investimento delle famiglie consumatrici nel terzo trimestre si è mostrato stabile - sia rispetto al trimestre precedente che allo stesso trimestre del 2016 - al 5,9%.

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Per i Conti delle Amministrazioni pubbliche, infine, l'indebitamento netto rispetto al prodotto interno lordo è stato pari al 2,1%, nel terzo trimestre del 2017, rispetto allo stesso periodo del 2016 quando il valore percentuale si era attestato al 2,4%.

Nel complesso la pressione fiscale registrata nei primi 9 mesi dell'anno appena trascorso si è attestata al 40,2% e anche il questo caso si tratta del dato più contenuto rispetto a quelli registrati negli ultimi sei anni.

Nella media del 2017 il cosiddetto 'carrello della spesa', ovvero i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona salgono dell'1,5%, in decisa ripresa rispetto allo 0,1% dell'anno prima.

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