Il comandante De Falco candidato al Senato per il M5S

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Pordenone, 4 gen. (askanews) - E' molto soddisfatto Luigi Di Maio, candidato del M5s alla presidenza del Consiglio, per la "grandissima partecipazione" alle parlamentarie. Il termine, fissato inizialmente alle 12, è stato spostato fino alle 17 per l'alto numero di accessi che hanno provocato rallentamenti e difficoltà al sito. Nomi noti, uno su tutti il comandante De Falco, ma anche personaggi del giornalismo e dell'università.

Tra i candidati vip del Movimento 5 Stelle c'è anche Gregorio De Falco, il Capitano che richiamò all'ordine Francesco Schettino con toni pesanti, intimandogli di risalire sulla Costa Concordia durante il naufragio all'Isola del Giglio.

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In questo momento si attendono le analisi e gli accertamenti da parte dei medici per stabilire le sue condizioni di salute. La vittima è Gianfrancesco Busano ed è stato raggiunto da due coltellate al torace che gli hanno bucato un polmone.

Le parlamentarie sono le primarie online del MoVimento 5 Stelle. Nonostante l'ottimismo di Di Maio è ancora improbabile pronosticare la vittoria del Movimento 5 Stelle (la legge elettorale favorisce indubbiamente le coalizioni) ma, da parte dei media main stream, puntare tutto sul ridicolizzarli è un errore che potrebbe risolversi in una beffa. In due settimane, giorno più giorno meno, il "casting" dovrebbe essere concluso: il 19 gennaio lo squadrone elettorale dei pentastellati si riunirà a Pescara per la convention che darà il via alla campagna elettorale. "Pensavo però che almeno facessero una mossa a cui avrei risposto, e invece non mi hanno chiesto un euro". "E il giusto mix farà la differenza, cioè persone e parlamentari uscenti, i nostri attivisti e le persone che lavorano negli gruppi locali e che portano con se la loro storia personale e le loro referenze". "Ho visto - prosegue l'eurodeputato romagnolo- che anche nel nuovo codice hanno inserito il tema della multa, lo fanno per avere gente fedele, ma la questione resta sempre quella del vincolo di mandato". Quindi se ne starà ben lontano, dunque, dalla sfida troppo insidiosa dei collegi, che il "Rosatellum" prevede nel suo mix tra maggioritario e proporzionale. "E penso a una serie di politiche che sono state portate avanti sui servizi al cittadino, che in realtà non hanno risposto alle aspettative che si nutrivano nei confronti della classe politica friulana".

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