Saldi al via, un italiano su due pronto a fare acquisti

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Quest'anno ad aderire ai saldi saranno molti più negozianti rispetto al passato: secondo l'indagine condotta da Confesercenti in collaborazione con Swg su un campione di 600 commercianti e 1.500 consumatori in tutta Italia, l'adesione di consumatori e negozianti sarà particolarmente elevata, con ben 280 mila attività commerciali che praticheranno subito sconti del 30-40%.

E poi ci sono le vendite online, ma soprattutto le aperture nei giorni festivi e le domeniche dei centri commerciali che - ne è sicuro Roberto Bolognese, presidente Confesercenti Sardegna - "remano contro i negozi di vicinato: non c'è il giusto equilibrio che dovrebbe essere garantito da chi le leggi le fa e dovrebbe farle applicare". Il budget medio inoltre non sarà di 150 euro a persona così come stimato da Confesercenti, ma di 168 euro a famiglia. Interesse top anche tra i clienti: circa un italiano su due (il 47%) ha già deciso che approfitterà dell'occasione per fare almeno un acquisto, valutando di investire, mediamente, 150 euro a persona.

L'interesse maggiore, come sempre si concentrerà sulle calzature, che raggiungono un 28%, a seguire ii prodotti di maglieria con una preferenza del 22%, ii pantaloni col 14%, i prodotti tessili e moda per la casa con il 9% e chiudono la classifica giubbotti e giacconi, ricercati dal 7% dei consumatori. Stare alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli.

Nainggolan, capodanno trasgressivo tra blasfemia, alcol e sigarette
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Quando si va oltre il 50% di solito la merce non è della stagione che sta finendo. Non fermarsi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontare i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. Va valutata la bontà dell'articolo guardando l'etichetta che descrive la composizione del capo d'abbigliamento (le fibre naturali ad esempio costano di più delle sintetiche). E senza una ripresa sostenuta, il settore del commercio moda continua a soffrire: "nel 2017 sono spariti altri 2.400 negozi, più di 6 al giorno".

I consigli su cosa comprare sono nella gallery in alto. Non acquistare nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato.

Diffidate dalle vetrine tappezzate dai manifesti (che non consentono di vedere la merce) o che reclamizzano sconti eccessivi, pari o superiori al 60%. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla "nuova".

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