Gentiloni, nostro intervento chiesto da Niger a inizio mese

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Nel medio continente africano, senza sbocco al mare, confina a nord con l'Algeria e la Libia, a est con il Ciad, a sud con la Nigeria e il Benin e a ovest con il Burkina Faso e il Mali, con una popolazione di quasi 21 milioni di abitanti e un territorio quattro volte più grande dell'Italia. Nessuna missione in Niger può e deve essere intrapresa, senza che il Parlamento possa discuterne, e non basta la scorciatoia di una convocazione lampo delle commissioni, ma con i tempi e le procedure parlamentari di una discussione approfondita, che un'iniziativa così grave richiede, concludono Marcon e Civati. "Se diamo il nostro contributo al consolidamento delle capacità di tenuta di quel Paese facciamo una cosa sacrosanta per l'interesse italiano". E lottare contro il terrorismo jihadista, molto forte nel Paese. "E' quindi ironico che ora l'Italia si trovi in Niger fianco a fianco con la Francia", ha detto al "Times" Gianandrea Gaiani, direttore della rivista online Analisi Difesa, il quale ritiene inoltre assai opinabile l'affermazione del capo di stato maggiore della Difesa, il generale Claudio Graziano, secondo cui la missione in Niger non prevede l'impiego in combattimento dei soldati italiani. Del resto l'operazione nasce all'insegna di un'ambiguità frutto in parte della retorica sulle "missioni di pace" e in parte dell'imminente scadenza elettorale (...)Il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, ha parlato di una "missione che avrà il ruolo di consolidare il Niger, contrastare il traffico degli esseri umani e il terrorismo". Scopo: vigilare sulle rotte dei migranti che proprio attraverso il Niger giungono in Libia.

De Rossi, Var imperfetta ma stop a dubbi
Sulla mancata qualificazione dell'Italia al Mondiale in Russia: "Eravamo convinti di poter raggiungere la qualificazione". Se penso di non poter giocare quest'estate il Mondiale per una riunione turbolenta parto dal presupposto sbagliato.

Con questi chiarimenti, c'è da chiedersi il perché si è già passata in archivio l'esperienza italica in Libia, che segnò la fine di Gheddafi e provocò il caos (ancora persistente) in tutta l'area?

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