Dramma a Scandicci, disoccupato strangola la moglie e tenta suicidio

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Teatro della tragedia un appartamento al piano terreno di un condominio di quattro piani in una zona popolare di Scandicci, poco distante da una casa del popolo. È accaduto venerdì mattina a Scandicci (Firenze) nell'abitazione della coppia in via Lorenzo Ghiberti. Un uomo di cinquantatré anni ha ucciso la moglie, una quarantatreenne thailandese, e poi ha tentato di suicidarsi. A dare l'allarme è stata la figlia maggiore, di quattordici anni: pare che al momento del dramma né lei né il fratello di otto anni si trovassero in casa. La madre, invece, era già morta in un'altra stanza.

All'origine del gesto forse le difficoltà economiche che avevano spinto l'uomo, nello scorso mese di luglio, ad arrampicarsi sul campanile di Giotto, a Firenze, e a minacciare il suicidio per richiamare l'attenzione delle istituzioni. La donna sarebbe stata strangolata con l'utilizzo di fascette da elettricista.

Dramma a Scandicci, disoccupato strangola la moglie e tenta suicidio

Dopo aver ottenuto dal sindaco di Scandicci, Fallani, la garanzia di un incontro nella giornata di lunedì l'uomo è sceso da solo dalle impalcature. I sanitari del 118 intervenuti sul posto hanno trasferito l'uomo, che sarebbe fuori pericolo di vita, in ospedale. Nel 2013 salì su un traliccio perché temeva di perdere la camera che gli aveva messo a disposizione il Comune presso un affittacamere. Poco tempo dopo, temendo che i servizi sociali gli togliessero i figli, affisse un cartello all'ospedale di Torregalli, dichiarandosi disposto a vendere un rene per mantenere la famiglia.

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Io ho creduto nel Sassuolo , il Sassuolo ha creduto in me, ed è stato un matrimonio fantastico". Posso allenare coloro che giocano meno durante il campionato.

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