Palermo, trovato morto in casa: forse è vittima di un'aggressione

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In questo momento, comunque, gli investigatori sono ancora al lavoro per cercare di stabilire con certezza la dinamica di quanto è avvenuto. La scoperta è avvenuta nel corso del pomeriggio di ieri in un appartamento situato in via Demetrio Camarda, alla Zisa. L'uomo era riverso a terra in una pozza di sangue. A intervenire sulla scena del crimine per gli accertamenti di rito sono stati i militari della sezione investigazioni scientifiche del comando provinciale di Palermo. E' stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco per aprire il portoncino.

Il medico legale che ha effettuato una prima superficiale ispezione cadaverica avrebbe già riscontrato i segni di un'aggressione sul corpo. Sulla porta non sono presenti segni di effrazione.

Ecco il reddito di dignità
Una somma che potrà variare "a seconda della zona del Paese in cui la persona vive". "Da qui la proposta del "reddito di dignità" .

Dunque è possibile che l'uomo, abbia aperto la porta all'aggressore. D'Arpa non viveva da solo, da qualche tempo infatti aveva una compagna da poco rientrata dall'estero. E' stata proprio lei, non riuscendo a contattare il 76enne, a lanciare l'allarme.

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