Kabul, attentato kamikaze contro agenzia di stampa. Almeno 40 morti

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È di almeno 40 morti e 30 feriti l'attacco portato oggi a Kabul da un kamikaze alla sede del Tabian Media Center, all'interno del quale si trovano gli uffici dell'agenzia di stampa 'Sadai Afghan' (Voce afghana). A riferire tale notizia è stata un'altra agenzia stampa, "Pajhwok". Il bilancio delle vittime, quasi tutte civili, è stato confermato ai giornalisti dal portavoce del ministero dell'Interno e da responsabili dell'ospedale Istiqlal della capitale afghana.

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"Con l'attacco odierno, e con quelli contro moschee e centri culturali - ha ribadito il capo dello Stato - i terroristi commettono crimini contro l'umanità, con atti che sono contro tutti i principi islamici ed umanitari". "Ci sono state due esplosioni: non conosciamo ancora l'obiettivo dell'attacco, ma l'Afghan Voice Agency e' nella zona dell'attacco", ha detto il portavoce del ministero dell'Interno, Najib Danish. I talebani, da parte loro, attraverso twitter hanno escluso una loro possibile responsabilità in questo attentato. Solo qualche giorno fa, infatti, nella medesima area si è verificato un altro attacco. La rivendicazione in particolare è arrivata attraverso l'Amaq, ovvero l'agenzia di stampa vicina all'organizzazione terroristica. La settimana precedente, infatti, si era verificato un altro attentato, avvenuto nel Centro di addestramento della Nds e che provocò la morte di tre militanti.

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