De Rossi, Var imperfetta ma stop a dubbi

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"Un pareggio poteva starci, ci avrebbe portato a vedere questo inizio di stagione in maniera differente". Anche nella palla che do a Florenzi quando colpisce la traversa. Szczesny è stato bravo su Schick. Lui si arrabbiava quando si parlava di vincere. Filosofia alla base di un gruppo vincente: "Me l'ha insegnato Conte - ammette De Rossi -, è una parola di cui si abusa spesso".

"Non si possono basare le ambizioni di una squadra su una partita sola, soprattutto quando vai a giocare contro una squadra molto forte come la Juve".

De Rossi ha analizzato la lotta per i posti in campionato ripartendo dalle ultime stagioni: "Se la Juve vince da 5-6 anni di seguito vuol dire che è più forte degli altri". La Juve però è sempre lì, dobbiamo per forza ripartire da una Juventus favorita. "Un passo dietro metto il Napoli e noi, il campionato poi è lungo e ci sono tante partite e tanti scontri diretti".

"Il campionato è lungo e nulla è deciso, dobbiamo stare calmi a fare proclami perché dobbiamo giocarcela con grandissime squadre -prosegue il capitano giallorosso-". Questo va anche a periodi, se avessimo parlato due settimane fa avremmo messo l'Inter prima del Napoli. "Abbiamo perso qualche punto ma adesso abbiamo delle partite da vincere assolutamente per raggiungere le squadre ci sopravanzano".

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Non c'è dubbio che Gesù rappresenti tutti i cristiani, e certo, ogni modalità con la quale egli viene rappresentato non è un problema .

Lasciando la Roma, si torna su Italia-Svezia. "Non mi sono mai rifiutato di entrare in campo". Con lui andremmo sul sicuro secondo me. C'è stato un momento di grosso nervosismo, la situazione era delicata e la qualificazione importante.

Sulla mancata qualificazione dell'Italia al Mondiale in Russia: "Eravamo convinti di poter raggiungere la qualificazione". Poi qualcosa è uscito dallo spogliatoio e non sarebbe dovuto succedere, credo che sia molto grave che escano queste cose. "Avrei potuto fare meglio nella gara che ho giocato e questo vale per tutti quanti". Se penso di non poter giocare quest'estate il Mondiale per una riunione turbolenta parto dal presupposto sbagliato.

Un parere sincero su Totti ("Nella veste di dirigente mi sta piacendo, ma a me piaceva più calciatore quando aveva 28-29 anni perché mi faceva vincere le partite"), ne precede un altro, sempre schietto, sull'introduzione del Var: "Non è ancora perfetta ma ci darà grosse soddisfazioni e grande tranquillità in campo sia nell'accettare le decisioni sia nel non creare disastri dopo". Io poi sono un patito di football americano e lì è una cosa normale e riconosciuta, addirittura l'arbitro parla con lo stadio. "Ha giocatori fortissimi. Se vince sempre da 6 anni significa che è la piu' forte".

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