Cristiano Ronaldo ammette: "A 17 anni potevo andare alla Juventus"

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La presunta evasione fiscale da 15 milioni del fresco Pallone d'Oro tiene banco in Spagna, specie dopo la pubblicazione da parte del Mundo Deportivo (quotidiano legato alle vicende del Barcellona, ndr) di alcuni documenti sull'audizione in merito al "caso Ronaldo" da parte di Caridad Gomez, capo dell'Unità di coordinamento centrale del Tesoro in materia di reati fiscali. Onestamente, abbiamo in prigione persone che non hanno dichiarato 125.000 euro.

Difficile immaginare dove sarebbe potuta arrivare la Juventus con un Cristiano Ronaldo in più in squadra, sicuramente è forte il rimpianto dei tifosi bianconeri e non per non aver potuto ammirare un giocatore di tale classe in Italia.

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Ma il fisco spagnolo ha continuato ad indagare sul suo conto in banca e, secondo quanto riportato dai media sportivi spagnolo, Gomez avrebbe aggiunto: "La frode è molto importante". L'evasione di almeno quattro reati fiscali è completamente volontaria, non è una discrepanza puramente tecnica come ha affermato la difesa del calciatore. Certo, mi ricordo che si parlava anche della Juventus, ed ero felice, perché era un club straordinario. Il mio lavoro è sul campo e penso che lo faccio bene. "È a casa qui e nessuno può fare quello che fa, quindi speriamo che rimanga qui fino alla pensione".

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