Nas nel locale di Antonino Cannavacciuolo: la denuncia per frode

Share

Secondo quanto riporta "La Stampa" nelle ultime settimane l'Asl e i carabinieri hanno avviato controlli in alcuni dei ristoranti più esclusivi del capoluogo piemontese: c'era anche il Cannavacciuolo Bistrot Torino, aperto da pochi mesi in zona Gran Madre. Il problema principale sarebbe rappresentato dai prodotti congelati: dalla pasta ai dolci, tutti #alimenti sottoposti al processo di abbattimento. È così scattata la doppia denuncia a piede libero per frode in commercio, nei confronti del direttore della ristorazione del bistrot, Giuseppe Savoia, e della moglie di Cannavacciuolo, Cinzia Primatesta, responsabile della società Ca.Pri a cui è legata la catena di ristoranti dello chef.

Lo staff del ristorante si difende parlando di "applicazione troppo rigida delle regole". Ai gestori è stata anche elevata una multa di 1.500 euro, per la mancanza di un corretto sistema di tracciabilità di alcune materie prime utilizzate in cucina. Sono state contestate tre violazioni amministrative in tre locali, tra questi c'è il Cannavacciuolo Bistrot Torino, che ha avuto la peggio.

"Anche qui si tratta di un'osservazione tecnicamente corretta: io per primo mi sono stupito e mi sono informato bene con lo staff. Chiariamoci, tutto quello che è stato trovato nella cucina di Torino è assolutamente tracciato". Il procedimento che era correttamente indicato, ma soltanto al fondo della carta. Certo: abbiamo sbagliato, c'è poco da discutere. D'ora in avanti un asterisco lo indicherà accanto ad ogni piatto. Antonio Cannavacciuolo ha infine chiosato dicendo che notizie di questo tipo fanno venir voglia di andarsene da un paese rigido come l'Italia.

Sampdoria, Giampaolo verso Napoli senza Zapata
E' proseguita con una doppia seduta la preparazione blucerchiata alla prossima sfida di campionato contro il Napoli . La Sampdoria prosegue il proprio lavoro in vista della trasferta di Napoli .

Al locale esclusivo aperto dall'estate 2017 è stato contestato il fatto che nel menu proposto ai clienti mancasse l'indicazione degli alimenti congelati.

Mentre sulla pasta nel congelatore precisa "Quella che finisce in tavola è sempre fresca, ci mancherebbe". Può succedere, però, che ne avanzi un po'. Semplicemente non sono state riscritte le schede dei singoli fornitori sui registri del ristorante.

Antonino ha affermato che, in presenza di un menù scritto in modo erroneo, non dovrebbe partire subito la denuncia ma basterebbe un avvertimento: "Magari con una bella pacca sulla spalla e un 'non lo fare più'". Tutti gli ispettori hanno sempre trovato cucine perfette e dipendenti in regola.

Share