L'interessamento del giglio magico verso Banca Etruria

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In ogni caso, se l'audizione di Ghizzoni non ha aggiunto nulla di nuovo sul caso Boschi-Etruria (i renziani enfatizzano che il banchiere, pur ammettendo l'incontro e l'interessamento dell'allora ministra, ha detto che "non ha esercitato pressioni"), ha sganciato un'altra grana per Renzi, visti di suoi rapporti con Carrai, imprenditore senza incarichi di governo eppure interessato ai destini di Etruria.

La vera rivelazione del giorno, nell'audizione dell'ex amministratore delegato di Unicredit Federico Ghizzoni davanti alla commissione parlamentare d'inchiesta sulle banche, è la mail che il 13 gennaio 2015 Marco Carrai, presidente di Toscana Aeroporti e amico di vecchia data di Matteo Renzi, gli inviò per chiedergli notizie di Banca Etruria.

Ghizzoni dice ancora di aver ricevuto da Marco Carrai il 13 gennaio del 2015 una mail nella quale diceva: "Solo per dirti che su Etruria mi è stato chiesto nel rispetto dei ruoli di sollecitarti se possibile". Risposi - ha ricostruito Ghizzoni - che per acquisizioni non ero grado di dare risposta positiva o negativa ma che avevamo già avuto contatto con la banca e che avremmo dato risposta.

Dopo alcuni incontri occasionali nei mesi precedenti con l'allora ministra Boschi l'allora ad di Unicredit ebbe il 12 dicembre un incontro "da solo" a Palazzo Chigi nel quale "per la prima volta affrontammo il tema specifico delle banche in crisi". "Io le risposi - ricorda l'ex capo dell'istituto milanese - che le banche sane avrebbero preso le posizioni abbandonate da quelle in difficoltà". Boschi "mi chiese se era pensabile per Unicredit un intervento su banca popolare dell'Etruria".

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Quello che mi fa rabbia è che io ho visto i giocatori dare l'anima in campo ma si vedeva un problema a livello tattico. E' sempre stato un sogno di mio papà vedermi con la maglietta azzurra - ha ammesso nell'intervista a Sky Sport 24 -.

La mail di Carrai è il vero inedito di tutto l'affaire Banca Etruria.

'Carrai chi?'. Dal Nazareno non usano esattamente queste parole ma il senso della risposta renziana alla 'bomba' di giornata è questo. "Mi veniva chiesto se eravamo disposti ad aprire il caso, ma - ha concluso - risposi che non ne avevamo la disponibilità e confermai" il no di Unicredit. E non ho chiesto io di acquisire Banca, ma Mediobanca e BPEL.

"Confermo di aver avuto, in svariate occasioni, il piacere di incontrare, a livello professionale e nella mia veste di consulente, il dr. Federico Ghizzoni, a cui mi lega profonda stima". "Tutto assolutamente trasparente, tutto assolutamente legittimo". C'è una bella differenza. Il fatto che alcune informazioni importanti furono nascoste agli ispettori di Banca d'Italia è stato accertato dalla magistratura di Arezzo, che però ha assolto i vertici della banca perché, a sua avviso, non ci fu "dolo", ma commisero soltanto alcune sviste ed errori.

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