Serie B: Il Pescara torna al successo dopo lo sfogo di Zeman

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La Federazione normalmente dovrebbe intervenire, non è normale giocare lì. L'impressione è che il rapporto fra i 2 si sia incrinato e che l'esperto allenatore boemo potrebbe lasciare la panchina del Pescara. Succede tutto in un secondo tempo in cui non c'è nemmeno il tempo per esultare che il Cesena agguanta la partita per merito di un macroscopico errore di Zampano, peggiore in campo a fine partita.

A poche ore dalla sfida che il suo Pescara giocherà contro il Novara (oggi alle 17.30), l'ex tecnico del Lugano ha svelato un retroscena curioso: "L'1 settembre scorso mi ero dimesso da allenatore del Pescara perché c'erano troppi giocatori in rosa, ben 42".

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L'anno scorso fu una sconfitta per 0-1, con gara decisa da un gol, probabilmente irregolare, del centravanti romanista Dzeko . Schick e Dzeko insieme dal primo minuto, con Perotti dovrebbe essere il tridente per scardinare la difesa sarda.

Una domanda arriva anche su Luciano Moggi, impegnato in Albania: "Anche in Italia ha a disposizione televisioni e radio - afferma Zeman - ma non capisco chi lo cerca". Infine c'è spazio anche per una panoramica sulla prossima Serie A: "Juventus e Napoli sono davanti". Non erano arrivati i calciatori che avevo richiesto. Con il presidente Sebastiani sto benissimo a cena a tavola, ma abbiamo punti di vista diversi sul calcio, lo vediamo in maniera completamente opposta. Il gruppo non trova le giuste motivazioni e io perdo la squadra.

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