Milan, parla Donnarumma: "sono tifoso rossonero"

Share

Le tante difficoltà vissute dai rossoneri in questo inizio di stagione, però, hanno rimesso il portiere al centro di numerose voci di mercato e lo scontro tra Mino Raiola, suo procuratore, e Massimiliano Mirabelli, direttore sportivo del Diavolo, mette in pericolo il futuro in rossonero del classe '99.

Perché, in un paese dove un lavoratore medio guadagna fra gli ottocento e i mille euro al mese, non si può parlare di violenza morale e psicologica per un ingaggio netto di 5,5 milioni. "Ora vattene la pazienza è finita". Non ho mai detto né scritto di aver subito violanza morale quando ho firmato il contratto. "Idolo da bambino? Sono tifoso del Milan, quindi non poteva che essere Christian Abbiati". Siamo più che mai vicini a Gigio, ho sorriso inizialmente di fronte a queste cose che sono uscite, poi la situazione è diventata seria: dovrà venirci a chiedere supplicandoci di andare via. "Forza Milan". Il portiere rompe il silenzio e lo fa con un messaggio su Instagram rivolto al Milan, a Gattuso (con cui si ritrae in una foto abbracciati) e a tutti i tifosi sul piede di guerra. L'indomani, a Milanello per l'allenamento, Donnarumma è apparso meno turbato, rinfrancato dalla difesa di Gattuso e dalle parole di incoraggiamento di Bonucci. Così Mino Raiola in unanota a Gazzetta.it, ricordando che il portiere aveva "offerteche nessuno avrebbe mai rifiutato". Anche perché è evidente a tutti che il problema del Milan non è Gigio, né tantomeno Antonio.

La Lazio è furiosa e Lotito vuole ritirare la squadra
Scoppia il finimondo, ma tutto risolvibile grazie al Var , che teoricamente nasce per risolvere proprio situazioni simili. Lotito si è fatto dei nemici in Federazione? Non mi va di fare una lista di tutti gli episodi .

Secondo me no. E' vero che ormai i procuratori calcistici hanno finito di rovinare il mondo del calcio, oltre a Raiola basti pensare al fratello di Gonzalo Higuain, Nicholas, famosi i suoi tweet al veleno contro la Juventus, per poi fare marcia indietro esaltandola e dicendo di averlo sempre fatto, o di Silvio Pagliari, procuratore di Gabbiadini, che lanciò accuse contro lo staff del Napoli (venendo fortemente criticato anche da molti suoi colleghi). Che abbia firmato contro voglia non riusciremmo a crederlo neanche sotto elettroschock (e infatti l'ha smentito); che a diciotto anni si sbagli è risaputo, e che le chiacchiere di chi sembri saperne di più, a quell'età, pesano tanto, è ovvio.

Per Gigio invece è una costrizione, un qualcosa che qualcuno evidentemente gli ha imposto.

Share