Igor il russo, il killer di Budrio è stato arrestato in Spagna

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Con tutta probabilità verrà sospesa l'estradizione in Italia per Norbert Feher, meglio noto come 'Igor il russo', arrestato in Spagna dopo una fuga che durava da mesi. La notizia è stata diffusa dall'agenzia di stampa Efe e dai maggiori quotidiani spagnoli.

Ma come è arrivato Igor in Spagna? Secondo quanto riferisce il Corriere della Sera, il killer di budrio sarebbe riuscito ad eludere i controlli e a lasciare l'Italia nascondendosi su un pullman di pellegrini. Lo riferiscono fonti dell'inchiesta citate da El Mundo online. Nel conflitto a fuoco morta anche una persona che abitava nella zona.

A quel punto le Autorità spagnole hanno capito che poteva trattarsi dell'assassino di Budrio e Pratomaggiore, hanno provveduto a mandare le impronte digitali ai Ros in Italia, ricevendo la conferma, di aver arrestato il criminale che quindi ha adesso sulla coscienza ben 5 vittime innocenti. Non ha opposto resistenza agli agenti.

Questa la cronaca degli ultimi momenti di latitanza di Norbert Feher. Una settimana dopo, il 7 aprile, avvenne il primo avvistamento durante un controllo a Portomaggiore, nel ferrarese. In questo secondo episodio era rimasta ferita anche una guardia provinciale, Marco Ravaglia.

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Con lui c'era Paolo Cò, 27enne, cugino del titolare della Aqua, società che gestisce un allevamento di pesci. A perdere la vita è stato Vincenzo Anselmi , 54enne di Milano residente a Rapallo .

Immediatamente si aprì una caccia all'uomo che vide impegnati centinaia di Carabinieri ed altri appartenenti alle Forze dell'Ordine. Intervennero anche i servizi speciali che lo cercarono giorno e notte tra le campagne di Bologna, Ferrara e Ravenna, con l'aiuto di cani molecolari, elicotteri e droni.

Parla anche la moglie della prima vittima accertata, Maria Sirica, vedova del barista di Riccardina di Budrio Davide Fabbri. "La soddisfazione non può esistere nel vocabolario di una donna che ha visto suo marito ucciso a bruciapelo nel suo bar". Perché una cosa è certa: l'arresto del killer serbo darà il via al processo penale. Un passato fatto di reati violenti, carcere e rapine. Il Dipartimento affari di giustizia del ministero sta lavorando al dossier e ha chiesto gli atti alla Procura di Ferrara, che si è occupata del caso.

"Io e la mia assistita - commenta l'avvocato Bacchelli - speravamo molto nella cattura del killer e attendevamo da tempo che venisse assicurato alla giustizia questo delinquente di una ferocia unica che ha ucciso due persone e forse una terza in Italia e tre in Spagna". Attività agevolate dal coordinamento di Eurojust e di supporto della DCSA come ha spiegato il Comandante generale dell'Arma dei Carabinieri, Tullio Del Sette.

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