Sì finale al Biotestamento. Anche l'Italia ha una legge sul fine vita

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Secondo la legge, il medico deve adoperarsi per alleviare le sofferenze del paziente, anche in caso di rifiuto o di revoca del consenso al trattamento sanitario.

Quale diritto introduce la legge? Il diritto di rifiutare le cure, infatti, non legittima alcun comportamento commissivo (volontario) del medico volto a procurare la morte del malato.

NORMA TRANSITORIA. Ai documenti atti ad esprimere le volontà di fine vita in merito ai trattamenti sanitari, depositati presso il Comune di residenza o davanti a un notaio prima della data di entrata in vigore della legge, si applicano le disposizioni della legge approvata dal Parlamento.

Si ribadisce con questa legge la centralità e l'unicità del rapporto medico-paziente nella pianificazione di una strategia terapeutica condivisa, che va certamente contestualizzata e rapportata all'evoluzione delle conoscenze e delle potenzialità di cura. Articolo 5. Nel rispetto della collaborazione autonoma tra paziente e medico può essere realizzata da entrambi una pianificazione delle cure, della quale con il consenso del paziente possono essere informati familiari, uniti civilemte o conviventi. Il consenso informato al trattamento sanitario del minore è espresso o rifiutato dagli esercenti la responsabilità genitoriale o dal tutore tenendo conto della volontà della persona minore, in relazione alla sua età e al suo grado di maturità, e avendo come scopo la tutela della salute psicofisica e della vita del minore.

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Il medico è tenuto a rispettare la volontà espressa dal paziente di rifiutare il trattamento sanitario o di rinunciarvi. Prevede anche che si possa nominare un fiduciario che prenda al posto proprio le decisioni e che parli con il medico. L'articolo 3 stabilisce che "ogni persona maggiorenne, capace di intendere e volere, in previsione di una eventuale futura incapacità di autodeterminarsi, può, attraverso Disposizioni anticipate di trattamento, esprimere le proprie convinzioni e preferenze in materia di trattamenti sanitari, nonché il consenso o il rifiuto rispetto a scelte diagnostiche o terapeutiche e a singoli trattamenti sanitari, comprese le pratiche di nutrizione e idratazione artificiali'". Si potrà indicare una persona di fiducia, che rappresenterà il malato nelle relazioni con il medico e con le strutture sanitarie.

MINORI E INCAPACI. La persona minore o incapace ha diritto alla valorizzazione delle proprie capacità di comprensione e di decisione.

L'intreccio tra quanto avviene nei palazzi della politica e in quelli della giustizia può essere compreso se si guarda retrospettivamente alla vicenda che, nel 2006, vide come protagonista Piergiorgio Welby. Anche in questo caso può essere indicato un fiduciario. Le Dat dovranno essere redatte per atto pubblico o scrittura privata autenticata. Le Dat tuttavia sono esenti dall'obbligo di registrazione, dall'imposta di bollo e da qualsiasi altro tributo, imposta, diritto e tassa. Nel caso di mancata disponibilità di indicazioni del paziente in situazioni di emergenza, di urgenza o di pericolo di vita, risulta importante definire il peso della valutazione prognostica, in particolare a breve termine, nella scelta di trattamenti o manovre invasive. Esiste la possibilità della sedazione palliativa profonda continua.

Sono pertanto considerati trattamenti sanitari, e come tali possono essere accettati o rifiutati dal paziente. "A tal fine, è sempre garantita un'appropriata terapia del dolore, con il coinvolgimento del medico di medicina generale e l'erogazione delle cure palliative di cui alla legge 15 marzo 2010, n. 38". Le Regioni che adottano modalità telematiche di gestione della cartella clinica o il fascicolo sanitario elettronico o altre modalità informatiche di gestione dei dati del singolo iscritto al Servizio sanitario nazionale possono regolamentare la raccolta di copia delle Dat. Non e' stato possibile, per mancanza di coperture, istituire nel passaggio alla Camera un Registro nazionale delle Dat. Con un ordine del giorno del Pd si è impegnato il governo a trovare una soluzione in un altro provvedimento.

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